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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

Acque pulite, nel Barese balneabilità 'eccellente' in 78 diversi tratti costieri: i dati Snpa premiano la regione

L'Arpa ha delineato ben 676 “acque” destinate alla balneazione, che corrispondono ad un totale lineare pari a circa 800 km, con il 99% di queste che ha il valore massimo del report

La Puglia si conferma prima regione in Italia, per il secondo anno consecutivo, per qualità delle acque di balneazione, seguita da Sardegna e Toscana. La conferma arriva dai dati del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, la rete che coordina le varie Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale tra cui l’Arpa Puglia.

Il report pugliese mostra una balneabilità 'eccezionale' per le acque pugliesi, con il 99% dei tratti costieri eccellenti, lo 0,6% buoni, lo 0,4 sufficiente. In nessun caso (0%), invece il report parla di tratti con balneabilità scarsa. Lungo i 1000 km circa di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale normativa di riferimento, ben 676 “acque” (tratti) destinate alla balneazione, che corrispondono ad un totale lineare pari a circa 800 km: in particolare sono state individuate 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, 46 in provincia di Bat, 78 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi,139 in provincia di Lecce e 71 in provincia di Taranto. Arpa Puglia effettua il monitoraggio delle acque di balneazione regionali controllandone la qualità. Durante il periodo stagionale di monitoraggio in ogni “punto stazione” sono misurati in campo diversi parametri meteo-marini, mentre in laboratorio sono analizzati i campioni per la determinazione della carica batterica, calcolata rispetto a valori soglia di due parametri microbiologici: “Enterococchi intestinali” ed “Escherichia coli”, indicatori di inquinamento di origine fecale; in relazione ai campioni raccolti, si stima che ogni anno l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente effettui circa 8.500 determinazioni analitiche di laboratorio. Per quanto riguarda la Puglia, l’1% di acque di balneazione “non eccellente” riguarda i monitoraggi dei seguenti luoghi: tre nel territorio di Lesina (classificazione ‘Buona’ per il canale La Fara, ‘Sufficiente’ per la Foce De Pilla e ‘Buona’ per Foce del Canale La Fara), tre di San Nicandro Garganico (classificazione ‘Buona’ per Fiume Lauro e Foce Zanella, ‘Sufficiente’ per Foce Fiume Lauro) e uno di Manfredonia (classificazione ‘Sufficiente’ per Foce del Fiume Candelaro).

Un risultato accolto positivamente dall'assessore all'Ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio: "condotto in maniera efficiente e preziosa da Arpa Puglia, riferimento per le politiche ambientali della Regione Puglia, risultate "eccellenti" per il secondo anno consecutivo e prime in Italia per qualità. Siamo consapevoli che questi risultati non si raggiungono per caso o per fortunate congiunture, ma sono frutto di anni di programmazione ed attuazione, in piena collaborazione con tutti gli Enti coinvolti: da Acquedotto Pugliese ad Autorità Idrica Pugliese fino ad Arpa che non smetteremo mai di ringraziare per professionalità ed abnegazione nella tutela della nostra Regione. Siamo altrettanto consapevoli però che la tutela e la valorizzazione della risorsa idrica non possono conoscere punti di arrivo nella politica regionale ma sono il faro della nostra missione per la nostra terra”.

"Ogni anno le acque di balneazione vengono sottoposte a periodici controlli per garantire la salute dei bagnanti – spiega il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno -. Siamo lieti di constatare che anche quest’anno la Puglia è prima in Italia per la salubrità delle acque balneabili. Non solo. È prima anche per il numero di campioni di balneazione analizzati in laboratorio (4056, ndr), e seconda solo per il numero di punti monitorati (676, ndr), dopo la Sicilia che gode di un litorale molto più esteso”.

A livello nazionale anche quest’anno sono numerose le regioni in cui oltre il 90% di acque è nella classe eccellente; sommando anche le buone, si arriva a livello nazionale al 94%. I controlli sulle acque di balneazione riguardano anche laghi e (in pochi casi) fiumi, dove alcune regioni raggiungono il 100% di acque eccellenti.

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