Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Amtab in rosso, debito di 13 milioni con banche e fornitori

Ieri vertice a Palazzo di Città per comprendere il da farsi. La Regione invierà 2 milioni per il rinnovo del parco mezzi, ma la municipalizzata deve trovare risorse fresche per saldare i debiti

Codice rosso per l’Amtab. La situazione dei conti della municipalizzata dei trasporti è sempre più ingestibile e ad un passo dal collasso. Ieri si è tenuto un vertice a Palazzo di Città a cui hanno partecipato il sindaco Michele Emiliano, il presidente dell’Amtab Tobia Binetti e l’assessore alle Aziende Sabrina Spallini. Il libro dei conti della municipalizzata non lascia spazio ad operazioni diverse da quella della ricapitalizzazione. In sostanza il debito è di 13 milioni di euro, nove dei quali con i fornitori.

La strada non può essere quindi che quella di rimettere benzina nel serbatoio finanziario dell’Amtab per far fronte agli oneri di spesa, tra cui 4 milioni da pagare alle banche. A tutto ciò si aggiunge che quest’anno la municipalizzata dovrà pagare al Comune una penale per non essere riuscita a percorrere i 10 milioni e 300mila chilometri previsti dal contratto di servizio. Ma è chiaro che questo è l’ultimo dei problemi.

La Regione Puglia, per bocca dell’assessore ai Trasporti Gianni Giannini, ha fatto sapere che 2 milioni di euro saranno destinati per il rinnovo del parco mezzi, di recente messo a dura prova a causa dell’usura. Non è una novità, infatti, che si stia prevedendo l’ipotesi di acquistare autobus di seconda mano per far fronte ai diversi problemi meccanici dei mezzi. Una strada che l’assessore Giannini ha già chiarito non potrà essere presa in considerazione con i soldi regionali, che invece serviranno ad acquistare autobus moderni e con il minor impatto ambientale.

Nei prossimi giorni il quadro si dovrebbe delineare con maggiore precisione. Binetti ed Emiliano stanno studiando come fare per mettere l’Amtab nelle condizioni di poter lavorare garantendo il servizio. Diverse sono le segnalazioni di corse cancellate, ritardi consistenti e bus di scarsa qualità. Ma la priorità ora è rappresentata dai conti.

Nel luglio scorso, l’amministrazione comunale effettuò una manovra finanziaria d’emergenza, anticipando 5 milioni e 900 mila euro utilizzati dall’azienda per saldare una parte dei debiti pregressi con le banche, pagare gli stipendi e far fronte ad alcune spese di manutenzione. 

Nei prossimi giorni si capirà meglio. Di certo si ripropone la questione dell’intervento privato. Una strategia diversa rispetto a quella del tappabuchi pubblico potrebbe dare una nuova vita a queste municipalizzate, pressate dall’esigenza di offrire un servizio efficiente ma anche dalle necessità di far quadrare i conti. E se si cambiasse strategia?

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