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Cronaca

Decaro incontra la Comunità Islamica: "Presto tavoli tecnici per garantire sicurezza"

Il sindaco ha incontrato i vertici della comunità musulmana: "Il terrorismo va scovato negli ambienti di disagio". Si studiano nuove strategie a sostegno dell’integrazione, della pace e della civile convivenza tra popolazioni di diverse religioni

A distanza di una settimana dai fatti di Parigi i sentimenti della popolazione europea sono intrisi di un misto di sgomento, commozione e paura.

Nelle varie città italiane e dell'Unione Europea cresce la psicosi attentati e si susseguono decine di falsi allarmi. Ieri si è persino scoperto che uno dei responsabili delle stragi del 13 novembre, il fuggitivo Abdeslam Salah, in estate è stato di passaggio da Bari per andare in Grecia.  Il momento è critico, la tensione sociale rischia d'incendiarsi ad ogni minima occasione, anche a causa della propaganda di alcuni politici.

Anche per questo ieri il sindaco di Bari Antonio Decaro ha incontrato i vertici della Comunità Islamica per un confronto sereno e teso allo studio di nuove strategie a sostegno dell’integrazione, della pace e della civile convivenza tra popolazioni di diverse religioni.

“D’intesa con il sindaco - ha dichiarato il presidente della Comunità Islamica d'Italia Sharif Lorenzini - siamo giunti alla conclusione che il fenomeno del terrorismo ha un’origine di carattere culturale e quindi spetta a noi andare a scovarlo laddove è presente ma siamo certi di affermare che senza dubbio si trova negli ambienti di svantaggio sociale, dove ci sono coloro che possono sentirsi emarginati"

All’incontro hanno partecipato tra gli altri anche l’Imam Abdul Rahaman Ayub Said, Presidente della Comunità Islamica di Puglia e Presidente del Consiglio Supremo dell’Islam in Italia (CSI); dott. Alì Mohammed Alessandro Pagliara Responsabile organizzativo degli Affari Istituzionali della Comunità Islamica di Puglia e Alì Potito Dicuonzo, rappresentante della Comunità Islamica di Bari; dott. Vito Leccese, capo di gabinetto del Comune di Bari.

COLLABORAZIONE CON LE AUTORITA' - Compreso dove si genera il germe della violenza il dovere è quello di prevenire la derive fondamentaliste: “Abbiamo il dovere di individuare i soggetti emarginati e recuperarli socialmente - ha continuato Lorenzini - aiutandoli a sanarsi da un punto di vista socio culturale per fare sì che diventino cittadini attivi nella società". Coordinare gli sforzi con le autorità è uno degli snodi fondamentali: "Siamo da anni in continuo contatto con le forze dell’ordine – ha ribadito Lorenzini e con esse abbiamo stabilito un clima di totale collaborazione. Ci aiutiamo a vicenda per capire quali sono le fonti di rischio. La nostra intelligence interna collabora per elaborare i dati e scambiarli con quelli delle forze dell’ordine. I soggetti a rischio rappresentano un pericolo per la stessa comunità oltre che per tutti i cittadini baresi. Lo dicono il Corano e le parole del Profeta di Allah Mohammed, secondo le quali è necessario aiutare il fratello musulmano sia quando subisce un’ingiustizia, sia quando la compie, evitando che la compia".

MARCIA SILENZIOSA - La Comunità Islamica ci tiene moltissimo a prendere le distanze da chi compie atti di violenza in nome della religione: "Abbiamo deciso di organizzare concretamente degli eventi a sostegno dell’integrazione e della pace reciproca – ha continuato Lorenzini - stiamo organizzando un corteo silenzioso che si svolgerà tra fine mese e l’inizio di dicembre e abbiamo esteso l’invito a tutte le comunità religiose e laiche presenti in città. Questo è indispensabile perché solo unendo tutte le forze sociali e religiose possiamo sconfiggere ogni eventuale attacco di queste persone malintenzionate. Con le religioni abbiamo un terreno comune ovvero le virtù e i valori morali che si possono tranquillamente sovrapporre senza alcuna differenza”.

DECARO: "INCONTRI PERIODICI PER CONFRONTARCI" - Soddisfatto dell’incontro il sindaco Antonio Decaro.  “Incontrarci per dare tranquillità a tutti era doveroso –ha dichiarato Decaro.- Ho apprezzato molto il sit in dell’altro giorno, dopo l’attentato di Parigi. La comunità islamica di Bari è scesa in strada con noi e ha preso le distanze da quel terribile gesto e ho apprezzato molto le parole dei responsabili della comunità islamica. Per questo abbiamo deciso di avviare incontri periodici –ha annunciato Decaro- durante i quali ci scambieremo le che viviamo ogni giorno nella nostra città. Ci teniamo oggi a dire – ha concluso Decaro - che la comunità islamica non ha nulla a che fare con il terrorismo, con tutto ciò che è accaduto a Parigi e che continua ad accadere in queste ore. Coloro che compiono questi gesti assurdi sono persone che lavorano per interessi personali, per il male e che utilizzano la religione come strumento per raggiungere i loro interessi personali. Lo dico nella città di San Nicola che è la città dell’ecumenismo religioso dove da tanti anni l’incontro tra varie religioni è diventato un fatto più che naturale”.

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