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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Petruzzelli, Decaro risponde ai Messeni Nemagna: "Un incontro non può sovvertire le sentenze"

Il primo cittadino barese ha respinto le dichiarazioni di "'conflitti personali' e superare 'risentimenti personali' che avrebbero minato il dialogo" contenute nella lettera dell'avvocato della famiglia proprietaria del teatro, nella quale si dichiaravano disponibili a un incontro

"È vero che un sindaco, in ogni situazione, nell'interesse della propria comunità, deve saper sopportare sbavature nei toni e dichiarazioni sovrabbondanti ma ciò che non può consentire è che un incontro così delicato diventi occasione per determinare anticipatamente, e a mezzo stampa, un vero e proprio sovvertimento delle sentenze. Infine sull'avvertimento di azioni ai miei danni, da parte del legale, preferisco non replicare perché credo appartenga a quelle cose che si commentano da sole". Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, risponde così alla lettera a lui indirizzata da da parte di uno dei legali della famiglia Messeni-Nemagna, proprietari del Teatro Petruzzelli. 

"La sofferta e ponderata decisione di annullare l'incontro di oggi - spiega Decaro - segue esclusivamente le numerose prese di posizione pubbliche dei legali che, seppur pronunciate da questi ultimi, fino a prova contraria si devono attribuire alle parti stesse. Tali dichiarazioni pubbliche, per quel che mi riguarda, non sono compatibili con lo spirito che sottendeva la mia volontà di un incontro per quanto possibile scevro da condizionamenti. Non le ritengo accettabili nelle forme e nei modi perché propongono di cancellare, per i soli privati, gli effetti negativi delle sentenze e precostituiscono e consolidano posizioni che non portano nella direzione auspicata di una serena prospettiva di ricomposizione degli interessi in campo". La "missiva di uno dei legali degli eredi Petruzzelli, recapitata questa mattina presso il Comune di Bari e diffusa alla stampa" aggiunge ancora Decaro, "richiede alcune precisazioni, nella speranza che siano le ultime". "Francamente - afferma - mi sfugge il motivo dell'invito, contenuto nella nota, ad evitare 'conflitti personali' e superare 'risentimenti personali' che avrebbero minato il dialogo". "Ci tengo a sottolineare - conclude - che l'attività di un sindaco non può e non deve cedere mai a nessuna tentazione di polemizzare per fatti personali. Cosa che non è certamente accaduta in questo caso e non accadrà mai nello svolgimento del mio ruolo istituzionale".

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