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Decaro attacca Salvini sulla direttiva anti degrado urbano: "Non dobbiamo essere commissariati"

Dure le parole del presidente dell'Anci: "Dovrebbe vederci come alleati perché conosciamo il territorio". La direttiva permette ai prefetti di 'scavalcare' i sindaci nelle situazioni in cui non riusciranno a mantenere il controllo nelle 'aree rosse'

 "Noi sindaci amministriamo ogni giorno, tra mille difficoltà e non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno". Sono dirette al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, le parole del presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Al centro della querelle, la direttiva anti-degrado urbano firmata dal vicepresidente del Consiglio - con i quali i prefetti potranno intervenire scavalcando i sindaci ogni volta che non saranno in grado di mantenere la sicurezza e il decoro in città - che in più di un'occasione non ha mancato di scagliarsi contro i primi cittadini. "Invece dovrebbe considerare come suoi alleati - ricorda - perché sono gli unici a conoscere il territorio".

"Se Salvini ci avesse chiamati per affrontare seriamente il problema del degrado urbano nelle città - prosegue Decaro - gli avremmo detto che varare zone rosse è un po' come mettere la polvere sotto il tappeto, non risolve il problema, lo sposta altrove". "E no non siamo distratti --onclude - Quellodistratto sembra piuttosto il ministro, visto che sembra aver dimenticato che i prefetti hanno competenza esclusiva su ordine pubblico e sicurezza, e per occuparsi di questi temi non hanno bisogno di nessuna circolare ministeriale né di commissariare nessuno".

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