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Decentramento 'fantasma', il M5S attacca: "Municipi scatole vuote"

I consiglieri-portavoce comunali e municipali criticano una riforma mai decollata, che finita ha trasferito limitati poteri ai nuovi Enti. Mangano: "E' stato fatto poco o nulla. Chiediamo un Consiglio monotematico e chiarezza anche sulle sedi dei Municipi"

Decentramento sulla carta, di fatto relegato solo al Welfare e a poche altre questioni. A un anno di distanza dall'approvazione del regolamento che istituisce i 5 Municipi, resta ancora molto da fare per rendere effettive le nuove entità amministrative, al momento scatole quasi vuote di poteri e autonomia.

Lo sottolineano consiglieri comunali e municipali del Movimento Cinque Stelle che, questa mattina, si sono dati appuntamento in corso Vittorio Emanuele, per chiedere risposte urgenti al sindaco: "Assieme al collega Colella abbiamo presentato - spiega il consigliere comunale Marco Mangano - un'interrogazione per fissare il Consiglio monotematico previsto a un anno dall'istituzione, con la finalità di verificare se tutto proceda per il meglio. Al momento sono solo scatole vuote. L'apposita Commissione consiliare, tra l'altro, non ha il presidente da due mesi e mezzo perché Pisicchio si è dimesso dopo il lavoro sul Regolamento. Ieri c'è stato l'intervento spontaneo del sindaco Decaro (anche delegato al Decentramento, ndr) che ha giustificato i ritardi legandoli all'impossibilità di trasferire il personale tecnico a causa dei vincoli del patto di stabilità.". 

"Nel frattempo - prosegue Mangano - nulla è cambiato e i cittadini partecipano 'direttamente' solo attraverso gli ologrammi delle 'Giunte territoriali'". Il regolamento sui Municipi è stato approvato dalla Commissione comunale, quindi emendato dai consigli municipali e ora è nelle mani del sindaco (assessore al Decentramento) e deve ancora passare al vaglio dell'assemblea cittadina. In sostanza da questa primavera è praticamente tutto fermo. Sono una ventina, in ogni caso, i consiglieri municipali (tra loro anche alcuni del centrodestra e della maggioranza) firmatari di una petizione rivolta al sindaco Decaro, per chiedere la vera attuazione della riforma: "D'ora in poi - aggiunge Mangano - abbiamo deciso solo di affacciarci in Commissione, capire se c'è un ordine del giorno valido, quindi decidere se partecipare ai lavori".

L'altra questione sollevata dal M5S riguarda le sedi dei Municipi: "Per quanto riguarda Carbonara-Ceglie-Loseto, sono stati approvati lavori per ristrutturare l'attuale locazione, in una scuola, spendendo 300mila euro, quando invece c'è un progetto da 4 milioni per una sede definitiva. Tutto ciò è paradossale, così come l'affitto da 15mila euro mensili a Mungivacca per quella del Municipio II, somma a nostro avviso spropositata".

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