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Interdittiva antimafia per rappresentante legale di azienda casearia del Barese: "Soci frequentavano esponenti del clan Parisi"

L'azienda 4 anni fa era stata destinataria di una interdittiva antimafia, impugnata al Tar e in fase di definizione.  Il provvedimento scaturisce da una complessa attività d’indagine, svolta dai Carabinieri sulla società

I carabinieri hanno eseguito un decreto di informazione antimafia emesso dalla Prefettura di Bari, nei confronti di un 46enne di Gioia del Colle. L'uomo è rappresentante legale di una società di prodotti caseari. 

L'azienda 4 anni fa era stata destinataria di una interdittiva antimafia, impugnata al Tar e in fase di definizione.  Il provvedimento scaturisce da una complessa attività d’indagine, svolta dai Carabinieri sulla società, che avrebbe consentito di riscontrare la presenza di due soci del quadro aziendale che avrebbero avuto frequentazioni con "elementi di spicco del clan Parisi di Bari". Uno dei soci è stato condannato definitivamente per i reati di estorsione, rapina, e truffa, mentre l’altro inquisito, assieme al primo, risultano indagati in un altro procedimento penale in corso ed in attesa di giudizio.

I due, secondo gli investigatori, avrebbero costretto un rivenditore di prodotti caseari a "ricevere quantitativi inferiori a quanto dichiarato e a corrispondere del denaro di cui era debitore intimando", spiegano gli inquirenti che evidenziano come le minacce sarebbero state accompagnate da frasi che avrebbero evocato "l'esistenza del sodalizio criminoso con il gruppo Parisi".

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