Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

Delfini spiaggiati in Puglia, per il Wwf "nessun allarme ma servono più controlli"

La motivazione sarebbe un virus. Qualche giorno fa furono ritrovati due carcasse di esemplari sulla costa nei pressi di Molfetta

Inquinamento, pesca di frodo, questioni geosismiche? Nessuna di queste cause si riferirebbe ai recenti casi di spiaggiamento dei delfini in Puglia. Lo rende noto i Wwf regionale che ipotizza infezioni da Morbillivirus, simili a quelle che hanno colpito la popolazione dei delfini nel Tirreno. Il fenomeno preoccupa il mondo scientifico: da Torre Colimena a Torre Calderina, dall’Istmo Schiapparo sul Gargano a Porto Cesareo e Torre Lapillo nel Salento, tutta la costa pugliese registra casi di esemplari in difficoltà o ritrovati morti in avanzato stato di decomposizione, come è accaduto a Molfetta qualche giorno fa

Il particolare, nell'area a nord di Bari si concentra l'attenzione degli ambientalisti: “L’area di Torre Calderina e il prospiciente Posidoneto San Vito si dimostrano, ancora una volta, scrigno di biodiversità – afferma il dott. Mauro Sasso, Vice Presidente del WWF Puglia –  e per questo è necessario che le autorità istituzionalmente preposte rafforzino i controlli e si impegnino in termini concreti per l’istituzione un’Area Naturale Protetta. Rinnoviamo il nostro appello al Ministero dell’Ambiente e alle autorità regionali e locali affinché diano seguito alle istanze che sono state da tempo avanzate per la tutela e la salvaguardia di una zona che è una grande nursery di specie che arricchiscono la vita dei nostri fondali”.

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