Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Misure Covid a due facce: salta il concorso infermieri, ma la Regione dà il via libera ai test universitari. L'ordine: "Incongruenza"

"Siamo fortemente indispettiti e contrariati dalla intempestiva e immotivata decisione della Regione Puglia" spiegano i presidenti dell'Opi di Bari, Bat e Brindisi. Ai test delle professioni sanitarie sono attesi 4068 candidati

Da un lato il rinvio del concorso per l'assunzione degli infermieri in programma in Fiera del Levante, dall'altro il normale svolgimento della prova unica di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, con 4068 candidati. Un'incongruenza denunciata dall'Ordine delle professioni infermieristiche di Bari, Brindisi e della Bat. Secondo quanto riportato in una nota ufficiale, infatti, anche per la prova in Fiera erano stati rispettati tutti i dettami anti Covid: nella cinque giorni in Fiera, infatti, era stata prevista la suddivisione dei quasi 17mila candidati in nove turni da 1873 persone ciascuno. "A sorpresa - aggiungono - a poche settimane dall'inizio delle prove, è arrivato il dietro front della Regione, con notevole danni arrecati ai partecipanti".

Via libera, invece, per le prove del settore sanitario, in cui primeggiano i 580 posti per la classe riservata alle professioni infermieristiche. "Siamo fortemente indispettiti e contrariati dalla intempestiva e immotivata decisione della Regione Puglia - spiegano i presidenti dell'Opi Bari, Bat e Brindisi, Saverio Andreula, Giuseppe Papagni e Antonio Scarpa - Tra l'altro si illudono gli infermieri, sostenendo che è allo studio la possibilità di tenuta delle prove a distanza". "La classe professionale infermieristica - concludono - merita rispetto e considerazione e non può essere abusata a piacimento delle esigenze di strumentalità politica" 

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