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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Tra roghi e cattivi odori, l'aria irrespirabile in città 'sveglia' le periferie: pioggia di denunce

Si moltiplicano le segnalazioni, rilanciate anche sulla bacheca del sindaco di Bari, Antonio Decaro. Due in particolare i quartieri presi di mira: San Paolo, Carbonara e Japigia

Cattivi odori, che non fanno dormire di notte e rendono difficoltoso respirare a pieni polmoni durante il giorno. E di cui sempre più cittadini baresi chiedono una risoluzione. Da nord a sud del capoluogo, si sono moltiplicate nel week-end le segnalazioni, rilanciate anche sulla bacheca del primo cittadino, Antonio Decaro.

La situazione al San Paolo

A raccogliere il malcontento dei residenti del quartiere San Paolo è stato l'amministratore della pagina Facebook 'La voce del San Paolo', denunciando il ritorno dell'annoso problema dei cattivi odori, di cui ad agosto il primo cittadino spiegava di aver trovato la causa. Poco più di un mese, però, e la situazione sembra tornata quella di prima. Tanto che, una volta ricevuta una cospicua quantità di segnalazioni, dal gruppo ci si è spostati subito sulla bacheca di Decaro, chiedendo una soluzione definitiva al problema: "Sarebbe almeno auspicabile - scrive Giaquinto - che venga fatto qualcosa di più incisivo per questi cattivi odori, anche perchè, mi creda, la presa in giro delle ditte che provocano tutto questo non è verso noi cittadini, ma lei sa benissimo che è tutta a carico vostro, visto che non riuscite a debellare il problema".

Impossibile sapere se si tratti della stessa azienda riscontrata nel primo caso o se ci sia un nuovo 'piromane', quel che è certo è che i residenti chiedono una nuova indagine e un intervento veloce, così da poter tornare a respirare in tranquillità.

"Non riesco a dormire per i cattivi odori"

Non va meglio nell'area sud del capoluogo, soprattutto tra Japigia, Sant'Anna e Santa Rita, dove continuano a moltiplicarsi le segnalazioni di roghi di rifiuti. Tanto che è direttamente un residente a chiedere l'intervento non solo del primo cittadino, ma anche della presidente del quarto Municipio, Grazia Albergo: "Svegliarsi di notte con la camera da letto che puzza di bruciato, con un bimbo di 2 anni che tossisce... - scrive - Ma si può?".

Il fenomeno dei roghi di rifiuti bruciati dai privati non sembra conoscere limiti, tanto che negli scorsi giorni anche le zone di campagna vicino al Majesty, nel territorio di Sant'Anna, continuano a essere illuminate nella notte dagli incendi delle discariche abusive. "E con il fumo nero che ne scaturisce, siamo noi a pagarne le conseguenze con la nostra salute" spiega a BariToday Luca Reddavide, un residente del quartiere a ridosso di Japigia. Le chiamate ai Vigili del fuoco sembrano ormai inutili: dopo l'intervento, passano poche ore e di nuovo i rifiuti tornano a bruciare, a pochi metri di distanza. Basta che scenda il buio per non essere visti.

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