Topi, blatte, cassonetti puzzolenti e basolato in disuso, l'allarme dei residenti: "Rischio sicurezza in zona Cattedrale"

La denuncia di Michele Fanelli, presidente del circolo Acli Dalfino: "Una signora ha dovuto mettere il gesso dopo una caduta sul basolato sconnesso"

Blatte e topi avvistati sul basolato, cassonetti che non vengono lavati e tombini puzzolenti per gli scarichi fognari . L'allarme per quello che viene definito dai residenti una 'bomba ecologica' arriva da Bari vecchia, per la precisione dalla zona del sagrato della Cattedrale, frequentato quotidianamente da centinaia di turisti. A farsi portavoce delle istanze è il presidente del circolo Acli Dalfino, Michele Fanelli, che racconta di una situazione tragica:

Il caldo è al massimo livello e in automatico aumenta il fetore che fuoriesce dai tombini di scolo delle acque piovane, nonché ratti (topi con dimensioni enormi, come quelle viste in spiaggia a Bari alcuni giorni fa), nonché blatte e zanzare, a parte il fetore dei cassonetti, che non vengono lavati. Il sagrato della Cattedrale, che in questi giorni di ferie è meta di turisti che si seggono e ammirano le nostre bellezze, è in condizioni pessime; i ruderi che in questo periodo diventano delle vere “bombe ecologiche” da dove fuoriesce di tutto.

Basolato sconnesso

Non solo problematiche igienico-sanitarie, però. Nello spiazzo della Cattedrale anche il basolato è in una situazione precaria. "Le chianche laviche nere sono tutte sconnesse, questa situazione la denunciamo ormai da anni, ma purtroppo sia il Municipio che l’Assessore competente fanno l’orecchio del mercante - denuncia Fanelli - In via Boemondo, come largo Chiurlia, o come via S. Totaro (vicinanze Asilo Diomede – Fresa) si sta aprendo una voragine, ma nessuno interviene". Situazione che ha già creato diverse vittime, tra cui una signora che ha messo addirittura il gesso in seguito a una caduta sul basolato.

"Pertanto alla luce di questa grave situazione - conclude il presidente del circolo - chiediamo ancora una volta una disinfestazione degli scoli con calce bianca ed una derattizzazione della Città vecchia, lavaggio quotidiano dei sagrati della Cattedrale, Basilica e importanti piazze, e lavaggio dei cassonetti; ed ancora la sistemazione di basolati – chianche perché sono dei veri e propri percorsi di guerra".

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