Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Combine per il derby Bari-Lecce, a giudizio Semeraro e altri due imputati

Citazione diretta a giudizio per l'ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro, l'imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico di Masiello. Il processo comincerà il 10 maggio

Un momento del derby Bari-Lecce - TM News Inphoto

Comincerà il prossimo 10 maggio davanti al Tribunale monocratico di Bari il processo sulla presunta combine per il derby Bari-Lecce di serie A disputato il 15 maggio 2011. Citazione diretta a giudizio per tre imputati, accusati di frode sportiva: l'ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro, l'imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico dell'ex difensore del Bari Andrea Masiello.

Gli altri indagati, ovvero il calciatore Andrea Masiello, e due suoi presunti complici, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, accusati anche di associazione per delinquere perché coinvolti in più di una combine, hanno patteggiato nell'ottobre scorso: Masiello una pena di un anno e 10 mesi, gli altri due un anno e 5 mesi per le presunte partite truccate Bari-Lecce, Palermo-Bari, Bari-Sampdoria e Bologna-Bari.

Sarebbero state proprio le dichiarazioni dei tre ad incastrare gli altri imputati. Secondo quanto riferito da Masiello e suoi compagni, la vittoria al derby sarebbe stata comprata dal Lecce per 230mila euro. Soldi che furono consegnati ai baresi in diverse tranche. La prima parte, che ammontava a 50.000 euro, sarebbe stata versata durante un incontro all'Hotel Tiziano di Lecce. Le altre parti della cifra pattuita sarebbero state consegnate da Carlo Quarta a Carella durante incontri avvenuti in una stazione di servizio sulla tangenziale di Bari; e da Quarta a Masiello in una località del nord Italia dove l'ex calciatore biancorosso (poi passato all'Atalanta) viveva all'epoca dei fatti.

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