Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Diagnosticarono in ritardo un linfoma, a processo quattro medici

Sono accusati della morte di una 37enne altamurana, madre di quattro gemelli, deceduta nel 2004. I medici avrebbero scoperto la malattia solo durante il parto, nonostante i sintomi fossero già presenti da tempo

Quattro medici a processo per la morte di una 37enne altamurana avvenuta nel 2004. I professionisti sono accusati di aver diagnosticato in ritardo un tumore alla donna, nonostante i sintomi fossero già presenti da tempo.

La donna, madre di quattro gemelli (due maschietti e due femminucce che oggi hanno 10 anni), scoprì la malattia soltanto durante il parto, avvenuto ad Acquaviva nell'aprile del 2003, e dopo un anno di cure morì nell'ospedale di Perugia. Secondo l'esposto presentato dal marito, e secondo la tesi poi sostenuta dall'accusa, i  sintomi erano in realtà presenti già dal gennaio 2001, cioè da due anni prima del parto. La donna, tra l'altro, si era sottoposta a inseminazione artificiale ma i medici non si erano mai accorti di nulla. Per questo era scattata l'indagine nei confronti di 13 medici del Policlinico di Bari e dell'Istituto De Bellis di Castellana Grotte, dove la 37enne si era sottoposta alla fecondazione assistita.

IL PROCESSO - La posizione di sei degli indagati è stata stralciata e archiviata. Con rito abbreviato sono stati assolti tre professionisti mentre per altri 4 è in corso il processo dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Bari Angelo Domenico De Palma. Per loro, la Procura ha chiesto condanne a sei mesi di reclusione per omicidio colposo e lesioni personali colpose. Le parti civili, i quattro figli della donna, il marito, tre fratelli e i genitori, hanno chiesto il risarcimento danni con provvisionali immediatamente esecutive di 200.000 euro ciascuno i primi 5 e 30.000 gli altri.

Le discussioni dei difensori degli imputati e la sentenza sono fissate per il prossimo 14 maggio, data in cui si prescriveranno i reati contestati. In caso di condanna, però, le parti civili avranno diritto al risarcimento malgrado la prescrizione.

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