Cronaca

Acquistato dalla Pinacoteca, poi donato a un privato: dipinto 'conteso' torna alla Città metropolitana, ma resta sotto sequestro

L'opera, un olio su tela del pittore romano Capogrossi, è tornata nei giorni scorsi nelle sale di via Spalato ma si attende l'udienza fissata a marzo in cui si deciderà nel merito a chi spetta la proprietà del bene

Torna alla Pinacoteca di Bari, ma resta sotto sequestro in attesa dell'udienza del tribunale civile che dovrà decidere nel merito a chi spetta la proprietà dell'opera. 

Nei giorni scorsi il dipinto 'conteso', l'olio su tela 'Superficie 223' del pittore romano Giuseppe Capogrossi, sottratto alla Pinacoteca più di cinquant'anni fa, è tornato alla Città metropolitana, in attesa dell'udienza fissata al prossimo 4 marzo. La notizia è riportata dall'Ansa.

La vicenda che riguarda l'opera comincia nel 1958: la Pinacoteca acquista la tela per 500 mila lire  nel corso della VII mostra nazionale di pittura contemporanea "Maggio di Bari" che si tiene al Castello Svevo. Nel 1964, il dipinto viene donato a Vincenzo Mitolo, all'epoca assessore provinciale. Ma il dono viene considerato illegittimo poichè l'opera, essendo stata acquistata con fondi pubblici, apparteneva al patrimonio dell'ex provincia e il consiglio provinciale dell'epoca non avrebbe avuto alcun titolo per regalarlo ad un assessore.
 

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