Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Disabile resta senza casa: "Sono solo e malato, arrestatemi"

Giuseppe De Leo, 51 anni, disabile in carrozzina, costretto a lasciare l'abitazione dopo la separazione dalla moglie, si è ritrovato senza un posto dove andare e con lo stipendio pignorato per pagare il mantenimento alla donna. Ora chiede: "Arrestatemi, almeno avrò un letto"

Il carcere come unica strada per sopravvivere, per avere un letto in cui dormire e un pasto caldo. E' la storia di Giuseppe De Leo, 51 anni, poliomelitico, da anni costretto sulla sedia a rotelle, ritrovatosi senza un posto dove andare dopo la separazione dalla moglie.

Giuseppe, infatti, che aveva acquistato una casa adatta alle esigenze con la pensione di invalidità, è stato costretto a lasciare l'abitazione dalla moglie, che dopo la separazione si è appropriata di tutti i beni in comune con l'ex marito, allontandolo anche dai suoi due figli, una ragazza di 22 anni e un bambino di 9. Ma non è tutto, perchè la donna ha chiesto ed ottenuto il pignoramento dello stipendio di Giuseppe per alcune rate di mantenimento accordatele dal giudice, 3.200 euro del pagamento agli avvocati per una causa persa contro l'Amgas (per una serie di bollette non pagate) e spese varie.

Così a Giuseppe, sopraffatto da debiti che probabilmente non riuscirà mai pagare e senza un posto in cui andare, non è rimasto che chiedere di essere arrestato.  "Oggi - racconta Giuseppe - lavoro come bidello part-time in due scuole con contratto che scade il 30 giugno 2012 e tolti i prelievi e i pignoramenti eseguiti sul mio stipendio, mi restano 664.00 euro con i quali devo pagare l'affitto di una casa umida e non riesco ad andare avanti. Per questo chiedo di essere arrestato: sono solo, malato, l'umidità mi sta uccidendo e non potrò mai pagare tutti i debiti che si sono accumulati".

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