Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Murat / Corso Cavour

Botte e minacce alla compagna disabile per costringerla a mendicare: arrestato

Sabato pomeriggio la donna, costretta a chiedere l'elemosina per le strade del centro, ha chiesto aiuto ad una volante della polizia, denunciando le violenze subite dal convivente, che è stato rintracciato e condotto in carcere

Minacciata, picchiata, violentata. Obbligata dal suo compagno a chiedere l'elemosina per le strade del centro, nonostante il fatto di essere costretta a vivere su una sedia a rotelle dalla sua completa disabilità motoria.

Soprusi che andavano avanti da tempo, fino a quando la giovane donna ha trovato il coraggio di chiedere aiuto. E così sabato scorso, mentre si trovava in corso Cavour, ha attirato l'attenzione di un equipaggio delle volanti. Ha fatto un cenno con la mano, affinchè gli agenti si avvicinassero. Poi, con un filo di voce, ha raccontato la sua storia: le violenze, le minacce di morte rivolte a lei e alla sua famiglia, le ore passate in strada a chiede l'elemosina.

I poliziotti hanno chiesto l'intervento di un'ambulanza del 118, che ha trasportato la donna al Policlinico, poi si sono messi sulle tracce dell'uomo, un cittadino serbo di 34 anni, V. S., con precedenti di polizia. L'uomo è stato rintracciato e bloccato poco dopo in piazza Umberto, e arrestato con le accuse di violenza sessuale aggravata, minacce gravi, maltrattamenti in famiglia, riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù, e lesioni personali.

I sanitari del Policlinico che hanno soccorso la vittima hanno riscontrato la rottura di un dente, varie echimosi su tutto il corpo e alcune lesioni riconducibili ad una violenza sessuale subita la sera precedente (come la stessa donna aveva raccontato ai poliziotti), giudicandola guaribile in 20 giorni.

Tra gli effetti personali del 34enne gli agenti hanno rinvenuto le chiavi di un’abitazione sita in un Comune del barese, in cui è stata effettuata una perquisizione che ha permesso di raccogliere altri elementi che confermavano il racconto della vittima. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Scientifica per i rilievi del caso e l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Bari  a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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