Cronaca

Disastro ferroviario Andria-Corato, verifiche sulla centrale Ferrotramviaria

La Procura disporrà accertamenti anche sulla centrale di coordinamento della società, per capire se qualcuno all'interno avrebbe potuto accorgersi di quello che stava per accadere ai due treni. Ieri gli interrogatori dei due capistazione

La centrale di coordinamento di Ferrotramviaria avrebbe potuto accorgersi di quanto stava per accadere sulla linea Andria-Corato la mattina del 12 luglio? A questa domanda gli inquirenti dovranno cercare una risposta, alla luce di quanto emerso ieri dagli interrogatori dei due capistazione indagati per il disastro ferroviario.

I due dipendenti avrebbero infatti spiegato che capistazione, macchinisti e capitreno si interfacciano con il coordinamento centrale, in particolare in caso di ritardi. Proprio per fare chiarezza su questo punto, i pm potranno compiere a breve accertamenti sulla centrale.

Intanto ieri gli interrogatori di Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, rispettivamente capistazione di Andria e Corato, sono serviti a delineare meglio la dinamica di quanto accaduto la mattina del 12 luglio. A causare l'incidente sarebbe stato un "automatismo", forse dovuto anche a condizioni di stress lavorativo, per cui il capostazione di Andria, vedendo in stazione due treni diretti in direzioni opposte, avrebbe dato il via libera a entrambi, dimenticando però del secondo convoglio in arrivo da Corato. Dai tabulati telefonici emerge anche la telefonata in cui Porcelli avvisa Piccarreta del convoglio appena partito da Corato, ma il capostazione di Andria non si rende conto di aver a sua volta fatto partire il treno per Corato, non riuscendo quindi ad evitare il disastro.

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