Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Scontro tra treni sulla linea Andria-Corato, negato patteggiamento al capostazione: per la Procura pena incongrua

La richiesta era stata avanzata dal legale di Vito Piccarreta. La dirigente del Ministero dei Trasporti, Elena Molinaro, ha chiesto di essere giudicata con rito abbreviato

La dirigente del Ministero dei Trasporti Elena Molinaro, tra i 18 imputati per lo scontro tra treni della Ferrotramviaria avvenuto il 12 luglio 2016 che, sulla tratta Andria-Corato provocò 23 morti e 51 feriti, ha chiesto di essere giudicata con il rito abbreviato. Il giudizio avverrà al termine dell'udienza preliminare in corso davanti al Gup di Trani, Angela Schiralli.

Nel corso dell'udienza svoltasi nell'aula bunker del carcere di Trani, inoltre è stata avanzata anche una richiesta di patteggiamento da parte di Vito Piccarreta, il capostazione in servizio la mattina dall'incidente alla stazione di Andria. La Procura ha però ritenuto incongrua la pena finale di 4 anni proposta dal difensore e, dunque, non si potrà procedere con il patteggiamento. Per tutti gli imputati (ad eccezione di Molinaro la cui posizione sarà discussa separatamente) i pm Alessandro Pesce e Marcello Catalano hanno chiesto il rinvio a giudizio. Cominciata anche la discussione delle parti civili che terminerà il 30 ottobre. Entro novembre potrebbe esserci la decisione sul rinvio a giudizio degli imputati. 

 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scontro tra treni sulla linea Andria-Corato, negato patteggiamento al capostazione: per la Procura pena incongrua

BariToday è in caricamento