Cronaca

Rifiuti e amianto tra ulivi e frantoi: "Lama Misciano è diventata discarica"

La denuncia è dell'associazione 'Ecomuseo Urbano del Nord Barese': "Divani, sanitari, ma anche copertoni di camion e cemento-amianto depositati in un'area di grande interesse paesaggistico e storico"

Sanitari rotti, mobili e divani, ma anche residui di cemento amianto e gomme che bruciano. Dovrebbe essere un luogo da tutelare, per la presenza di bellezze naturalistiche e storiche, invece, Lama Misciano, posta tra Bari e Modugno, in piena Zona Industriale, è diventata una discarica a cielo aperto.

A denunciarlo l'associazione 'Ecomuseo Urbano del Nord Barese' che, pochi giorni fa, ha effettuato un sopralluogo per verificare la situazione: "E' anche peggio delle aspettative - racconta il presidente, l'architetto Eugenio Lombardi -. Nonostante vi siano dei blocchi di cemento a chiudere la vicina via dei Fiordalisi, qui si continua a scaricare rifiuti anche pericolosi. La nostra, più che una denuncia, è un invito ai Comuni di Modugno e Bari, oltre che all'Asi, di agire e prendere la vicenda di petto".

Nell'area, tra ulivi, trappeti, pagliai, vi sono anche i resti di un frantoio storico del XIII secolo, ristrutturato nel '400: "Si potrebbe - dice Lombardi - rivalutarla attraverso il turismo culturale, ma anche ascoltando i contadini che chiedono risposte, essendovi un'agricoltura di alto livello" minacciata dalla discarica 'abusiva'.

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