Cronaca

Discarica Martucci, quel tavolo tecnico aperto da 5 anni: per Legambiente "basta perdere tempo. RIsultati al più presto"

Per l'ente ambientalista "spetta ora agli organismi di controllo e agli Enti locali competenti verificare la sussistenza delle criticità ambientali che insistono nella zona"

Un tavolo tecnico aperto 5 anni fa per valutare lo stato ambientale e il risanamento dell'area vasta in Contrada Martucci, i cui risultati lavori non hanno ancora portato a conoscere "i risultati completi delle indagini relative alla falda e ai pozzi spia della Contrada Martucci". Ad affermarlo è Legambiente Puglia, a poche settimane dall'assoluzione degli imputati "perché il fatto non sussiste" nel processo riguardante il presunto ambientale prodotto dalla discarica Martucci di Conversano. Per Legambiente, "spetta ora agli organismi di controllo e agli Enti locali competenti verificare la sussistenza delle criticità ambientali che insistono nella zona".

"Non c'è più tempo da perdere"

Il tavolo tecnico, avviato nel novembre 2013 con l'obiettivo di durare sei mesi, è costituito dai rappresentanti dei Comuni di Conversano, Polignano a Mare, Mola di Bari, della Regione Puglia, dell’allora Provincia di Bari, dell’OGA Bari, di Arpa Puglia, del Dipartimento di prevenzione della ASL e da Francesco Paolo Fanizzi, docente di Chimica all’Università del Salento, indicato dalle associazioni ambientaliste del territorio: "Non c’è più tempo da perdere - afferma il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini - Dopo quasi cinque anni, chiediamo che il tavolo tecnico concluda i suoi lavori per dare delle risposte definitive ai cittadini, facendo chiarezza sull’impatto ambientale della discarica, di cui chiediamo lo stralcio dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti".

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