Cronaca

Emergenza rifiuti nel sud-est barese, sotto sequestro la discarica di Conversano

Il gip ha disposto un nuovo sequestro preventivo senza facoltà d'uso per l'impianto della Lombardi Ecologia in contrada Martucci. 11 le persone indagate dalla Procura di Bari

Sequestro preventivo senza facoltà d'uso delle vasche di servizio e della discarica di contrada Martucci a Conversano: lo ha deciso oggi il gip del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli.

L'impianto gestito dalla Lombardi Ecologia è da qualche mese al centro di un'inchiesta della Procura, nell'ambito della quale sono indagate 11 persone accusate di omissione di atti d'ufficio, falso, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata e violazioni del decreto legislativo 152/2006 sulla gestione dei rifiuti. Il sito era già stato posto sotto sequestro una prima volta a ottobre scorso, ma il giudice aveva concesso la facoltà d'uso di una delle due vasche fino ad esaurimento.

L'INCHIESTA - Le indagini dei Carabinieri del Noe e della Guardia Costiera, coordinate dal pm Baldo Pisani, avrebbero accertato "la strutturale inidoneità morfologica del sito", "il conferimento di tipologie di rifiuti non autorizzati anche pericolosi", "la non corretta bio stabilizzazione del rifiuto", "la grave ed illecita situazione della vecchia discarica (contigua alla nuova) nella quale vi sono stati illeciti abbonamenti e dalla quale vi sono pericolose percolazioni ed emissioni gassose derivante da fermentazioni tossiche". Gli investigatori inoltre avrebbero accertato: "la fraudolenta realizzazione delle vasche di soccorso all'impianto realizzate senza il previsto strato di argilla" e "omessi controlli durante le procedure di collaudo nonché predisposizioni di campionatura ad hoc per ottenere risultati scientifici corrispondenti alla normativa". Le indagini, basate su operazioni di scavo, campionatura, analisi e su intercettazioni telefoniche, hanno inoltre accertato la presenza di rifiuti speciali come batterie d'auto, pneumatici, reti frangivento e altre materie plastiche, che evidenzia "come i siti - si legge nel provvedimento di sequestro - non siano stati utilizzati quali vasche di soccorso per il rifiuto biostabilizzato ma di fatto quale discarica abusiva".

GLI INDAGATI - Oltre agli amministratori della 'Lombardi Ecologia Srl', Rocco e Paolo Lombardi, risultano indagati  anche i tre membri della Commissione di Collaudo della Regione Puglia, Francesco Bitetto, Antonio De Risi e Romano Donno; il direttore dei lavori Carmine Carella, il capo impianto Angelo Vito Antonio Procaccio, i responsabili del cantiere Giancarlo Florio e Enrico Tatò, l'amministratore del 'Progetto Gestione Bacino Bari 5' Antonio Albanese e il direttore tecnico del 'Consorzio Gestioni Ambientali', Saverio Misceo.

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