Discariche abusive e smaltimento illecito di rifiuti: controlli della Finanza, raffica di denunce

Operazione dei militari delle Fiamme Gialle in tutta la regione per contrastare gli ecoreati: 52 soggetti denunciati, scoperti anche 22 lavoratori irregolari in alcune aziende sottoposte ad accertamenti

Una delle discariche abusive scoperte durante i controlli

Dalle discariche abusive sulle aree demaniali alle aziende che smaltivano in maniera irregolare gli scarti provenienti dalle proprie attività. I controlli eseguiti nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza in tutta la regione hanno messo in luce diverse situazioni di irregolarità. L'operazione delle Fiamme Gialle a contrasto degli ecoreati e a tutela dell'ambiente nasce dall’accordo di programma sottoscritto nel 2017 da Regione Puglia, ARPA Puglia e Comando Regionale Puglia Guardia di Finanza, finalizzato, tra gli altri obiettivi, ad individuare siti potenzialmente inquinati sul territorio regionale.

Il bilancio dei controlli: 52 denunce

Complessivamente sono stati eseguiti, da parte di tutti i Reparti del Comando Regionale Puglia, 77 controlli, nel corso dei quali sono state scoperte e sottoposte a sequestro 32 aree demaniali adibite a discariche abusive, per un’estensione complessiva di 226.000 mq, sulle quali erano state riversate oltre 6.200 tonnellate di rifiuti, in molti casi classificati come speciali o pericolosi, come onduline di amianto, batterie esauste, scarti di lavorazione industriale e autovetture.
A conclusione dell’attività sono stati verbalizzati 79 soggetti, di cui 52 denunciati all’Autorità giudiziaria - con la constatazione di un’evasione del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti (la cosiddetta “ecotassa”) per oltre 70.000 euro - e individuati 22 lavoratori irregolari, a vario titolo impiegati nelle aziende sottoposte a controllo. 

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Lo smaltimento illecito di scarti di lavorazione

Durante l’attività ispettiva non sono mancate situazioni di particolare rilevanza, come nel caso dell’individuazione di due aziende dedite alla lavorazione di pietre e marmi, le cui acque reflue e i relativi fanghi venivano illecitamente sversate nei terreni adiacenti, oppure il caso di una società operante nel commercio di prodotti petroliferi che aveva adibito una vasta area a deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi, nonché il rinvenimento di auto risultate rubate ed abbandonate nelle aree adibite a discarica.

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