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Minacciato e picchiato con una mazza da baseball: sei arresti al San Paolo per il pestaggio di un dj

Individuati i presunti responsabili dell'aggressione ad un dj, incensurato, avvenuta a febbraio scorso: l'uomo, indotto a 'fare da garante' per l'acquisto di alcune dosi di cocaina, è stato poi picchiato dal branco quando il reale acquirente della droga non ha pagato il debito contratto

Avrebbero pestato a sangue un giovane incensurato del quartiere San Paolo per una partita di droga acquistata e non pagata da un suo conoscente, che lo aveva suo malgrado presentato al 'branco' come suo 'socio' in affari.

GLI ARRESTATI E LE ACCUSE - Con questa accusa i carabinieri della Compagnia Bari San Paolo hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla locale DDA ed emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, sei persone (I NOMI DEGLI ARRESTATI). I sei, tutti pregiudicati e ritenuti vicini al clan Misceo-Telegrafo, dovranno rispondere, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata dall’aver favorito l’attività di un’associazione di tipo mafioso, violenza privata, nonché lesioni personali, detenzione e cessione di sostanza stupefacente, aggravate in quanto commesse da elementi sottoposti alla sorveglianza speciale di p.s.

LA VICENDA - I fatti risalgono al periodo compreso tra gennaio e marzo di quest’anno, quando la vittima - un dj incensurato del quartiere San Paolo - sarebbe stata condotta da uno degli arrestati, il 29enne Giorgio Picca, suo vicino di casa, nel luogo di ritrovo dei giovani poi finiti in manette. Il 29enne avrebbe quindi presentato il dj come suo 'socio' nell’acquisto di 10 grammi di cocaina, per un valore di 600 euro.  Da qui l’inizio dei guai per il giovane, in quanto Picca, reale acquirente dello stupefacente, non avrebbe mai pagato il debito contratto, scaricando su di lui la responsabilità del mancato pagamento e suscitando le ire del branco. 

IL PESTAGGIO  - Numerose le minacce subite dalla vittima, culminate nel violento pestaggio subito nel mese di febbraio all’interno del ritrovo dei malviventi, conosciuto nel quartiere San Paolo con il nome di “Tana delle Tigri”. Qui il dj sarebbe stato pestato da quattro degli arrestati, anche con una mazza da baseball, mentre un altro arrestato, il 28enne Alessandro Ruta, ritenuto dagli investigatori l'elemento di maggior spessore criminale, restando seduto avrebbe 'impartito' i tempi e le modalità dell’aggressione.  Inoltre, secondo quanto accertato dai carabinieri, per cercare di cancellare le prove a loro carico, un altro degli arrestati si sarebbe recato presso l’abitazione della vittima e, dopo averla minacciata, si sarebbe fatto consegnare i referti medici rilasciatigli per le lesioni subite. 

Dopo aver subito questa situazione per mesi e temendo seriamente per la propria incolumità, il malcapitato ha quindi deciso di denunciare tutto ai carabinieri, che sono riusciti a ricostruire l’intera vicenda, conclusasi con gli arresti di oggi.

VIDEO: IL BLITZ DEI CARABINIERI

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