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Domatore ucciso dalle tigri, la titolare del circo: "Non è stato sbranato, ferita accidentale"

Marina Monti, titolare del Circo Orfei, ha rilasciato la sua versione sulla morte di Ettore Weber in un'intervista all'agenzia Agi

Non sarebbe stato sbranato dalle tigri, Ettore Weber, ma colpito ferito accidentalmente da una zampata alla giugulare che ne ha provocato il decesso. È quanto raccontato all'agenzia Agi da Maria Monti, titolare del Circo Orfei in cui il 4 luglio è morto il domatore, mentre si trovava nella gabbia delle tigri per un'esercitazione mentre il circo stazionava a Triggiano.

Secondo la ricostruzione fatta e in base all’esito dell’autopsia effettuata sul corpo di Weber, “il domatore è morto nel giro di tre secondi, a causa di una zampata che lo ha colpito fatalmente al collo, recidendogli la vena giugulare”.

Le tigri erano solite 'salutare' con la zampa il domatore al passaggio. Zampata che, vista l'altezza di Weber - secondo la ricostruzione della donna - sarebbe finita invece sulla giugulare, ferendolo a morte. Se io domatore fosse stato venti centimetri più alto, “avrebbe riportato solo un taglio sul braccio – ricorda Marina Monti -. Durante lo spettacolo, al passaggio del domatore, le tigri erano solite dargli la zampa, perché sono state addestrate a fare questo, fa parte dello show. La morte di Weber è stata una fatalità". Una versione confermata anche dai referti del medico, conclude la donna, poiché "non aveva né morsi né altri tagli sul corpo”.

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