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"Alzare la voce e impegnarsi per la legalità", don Ciotti interviene in Consiglio regionale

Il presidente di Libera ascoltato dalla Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità in Puglia assieme ai referenti di 'Familiari vittime di mafia'

L'impegno verso la legalità "rende grandi, perché non bisogna pensare che tocca sempre a altri" perché "la responsabilità deve essere dei cittadini e della politica che nasce per governare le città all’etica, nasce come servizio per il bene comune": don Luigi Ciotti, presidente di Libera, è intervenuto oggi in Consiglio regionale parlando alla Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità in Puglia. Un incontro importante e ricco di spunti, in cui si è discusso della necessità di rafforzare la promozione della cultura della legalità nell’ambito della collaborazione nella promozione della “Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” prevista per il 21 marzo prossimo a Foggia.

"L'Italia non si occupa a sufficienza dei giovani"

Per don Ciotti "l'Italia è un Paese che si preoccupa dei giovani, ma non se ne occupa a sufficienza. Lo dico come un atto di amore e nel ricordare le parole del vescovo pugliese don Tonino Bello, sulla necessità di alzare la voce quando in molti scelgono un prudente silenzio, dico alziamola insieme per chiedere ciò che è giusto". All'incontro, che ha visto la partecipazione anche dei referenti nazionale e regionale dell’associazione nazionale “Familiari vittime di mafia”, ha preso parte anche il governatore emiliano che ha annunciato la proposta della Giunta di stituire una struttura permanente che possa continuare il lavoro intrapreso da Stefano Fumarulo, dirigente del settore delle politiche per le migrazioni e l’antimafia sociale, morto prematuramente nel 2017.

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