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Il Libro Possibile si chiude nel segno della beneficenza: donati 7633 euro ai bambini ospedalizzati e alla Lega del Filo d'oro

La cerimonia di consegna del materiale didattico e dell'assegno è avvenuta in mattinata in Fiera del Levante. Del ricavato dei biglietti, 5.690 euro sono stati convertiti in libri e materiale interattivo per le attività culturali nelle scuole degli ospedali della Regione Puglia, mentre i restanti 1.943 euro sono stati destinati alla Lega del Filo d’Oro

Dopo l'annuncio fatto sul palco di un'edizione che non si è arresa al Covid, il Libro Possibile ha mantenuto la promessa: sono stati donati questa mattina i ricavati della 19esima edizione del festival, primo evento del suo genere a ripartire in presenza dopo il lockdown in Puglia. Con l'inedita formula del biglietto (di 3 euro) per assicurarsi un posto nelle postazioni a Polignano a Mare, sono stati raccolti 7633 euro. Di questi 5.690 euro sono stati convertiti in libri e materiale interattivo per le attività culturali nelle scuole degli ospedali della Regione Puglia, mentre i restanti 1.943 euro sono stati destinati alla Lega del Filo d’Oro, centro socio-sanitario residenziale di Molfetta per l’assistenza e la riabilitazione delle persone con disabilità sensoriali. 

Alla cerimonia di consegna dei libri e dell'assegno, tenutasi questa mattina nel padiglione della Regione Puglia in Fiera del Levante, erano presenti Pier Luigi Lopalco, assessore alla Sanità e benessere animale Regione Puglia; Vito Montanaro, direttore dipartimento promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per tutti; Anna Cammalleri, direttore generale USR Puglia; Rosella Santoro, direttrice artistica Festival Il Libro Possibile; Gianluca Loliva, presidente Associazione culturale Artes. Un progetto nel segno della cultura, come ha ricordato la Santoro, "che ha nella sua etimologia il concetto di coltivare e noi, con la nostra attività, desideriamo coltivare speranze, sogni, talenti, idee e creatività. Siamo fieri di poter fare la nostra piccola parte a supporto, oltre che dei giovani ospedalizzati, dei ragazzi con disabilità sensoriali della Lega del Filo d’Oro". 

Le dichiarazioni dei partecipanti

"Il Libro non è solo il simbolo più alto della cultura – ha aggiunto Pier Luigi Lopalco – ma rappresenta anche occasione di leggerezza, svago, appagamento dello spirito soprattutto nei momenti più difficili della vita. Siamo grati agli organizzatori di questo bellissimo festival per il gesto a favore di chi, più di ogni altro, può nei libri trovare un sostegno ed un conforto". "Sento di esprimere gratitudine e riconoscenza agli organizzatori del Libro Possibile – le parole di Vito Montanaro – per la decisione di devolvere i proventi in attività culturali in ospedale e per il sostegno ai ragazzi con disabilità. Un gesto che idealmente estende lo spirito del Libro Possibile oltre i giorni del Festival, per proseguire così il percorso di promozione della cultura con ragazzi e bambini ricoverati. Questa iniziativa consente alle scuole in ospedale di rafforzare il loro ruolo: cioè quello di evitare che il ricovero ospedaliero spezzi il percorso di crescita e, insieme, offrire stimoli intellettuali e occasioni di confronto". 

"Raccolgo con vero piacere – dice Anna Cammalleri – l’attenzione che l’associazione del Libro Possibile porta verso le scuole in ospedale della nostra regione, attraverso la consegna in beneficenza dei proventi della precedente stagione. Scuola in ospedale è una importante realtà all’interno del panorama delle scuole statali, fisicamente presente negli ospedali  con personale docente appositamente assegnato e formato per accompagnare il percorso scolastico dei piccoli e giovani ospiti. La generosa disponibilità del Libro impossibile consentirà sicuramente di arricchire l’attività didattica con nuovi sussidi che sono  particolarmente necessari in un contesto così complesso e vario proprio per la sua specificità". "Una bella notizia che sa di speranza.
Il mio plauso – afferma Vitangelo Dattoli, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari e del Policlinico Riuniti di Foggia – va alla scelta degli organizzatori del Festival di convertire il ricavato dell’iniziativa in libri per le scuole negli ospedali. Nei momenti di degenza, infatti, la cultura rappresenta un vera e propria terapia per lo spirito da affiancare a supporto e potenziamento delle cure mediche. È essenziale, infatti, stimolare nei giovani ospedalizzati la curiosità, la creatività e offrire loro degli strumenti di evasione dalle quattro mura di un reparto. E ciò è possibile attraverso i libri". 

"Tra gli obiettivi fondamentali del Libro Possibile – aggiunge Gianluca Loliva – ci sono senz’altro l’inclusione sociale, l’integrazione e il sostegno alle categorie vulnerabili, nella convinzione che ognuno di noi abbia un ruolo fondamentale nella crescita della società. D’altra parte, la parola cultura, ha nella sua etimologia il concetto di coltivare e noi, con la nostra attività, desideriamo coltivare speranze, sogni, talenti, idee e creatività. Siamo fieri di poter fare la nostra piccola parte a supporto, oltre che dei giovani ospedalizzati, dei ragazzi con disabilità sensoriali della Lega del Filo d’Oro". 
 

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