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Molestò e sfregiò donna in discoteca: condannato a due anni e due mesi nipote del boss

La sentenza a carico del 28enne Vincenzo Di Cosola. I fatti risalgono a dicembre 2011, quando in un locale cittadino il 28enne avrebbe aggredito una donna che aveva reagito alle sue avances indesiderate, spaccandole un bicchiere sul volto. La vittima porta ancora oggi i segni dell'aggressione

Condannato a due anni e due mesi di reclusione per violenza sessuale e lesioni gravi. E' la sentenza emessa dal Tribunale di Bari a carico del 28enne Vincenzo Di Cosola, nipote del boss Antonio (oggi collaboratore di giustizia), accusato di aver molestato e sfregiato una donna che aveva reagito alle sue avances, durante una serata in discoteca.

I fatti risalgono al 3 dicembre 2011. Secondo la testimonianza della vittima - la 39enne Armida Lepore - poi confermata dalle indagini, quella sera Di Cosola l'avrebbe prima palpeggiata.Respinto con fermezza dalla donna, le avrebbe versato sul volto il contenuto di un bicchiere, per poi colpirla e sfigurarla, frantumandole il bicchiere di vetro sulla parte sinistra della fronte. Un'aggressione costata alla vittima cinquanta punti di sutura e la paresi di quella parte del volto: segni ancora oggi visibili.

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