Doppia preferenza di genere, il Consiglio dei ministri obbliga la Puglia ad adottarla. Prefetto Bellomo nominato commissario straordinario

A darne notizia è il governatore regionale, convocato nel pomeriggio dal premier Conte. "Dopo cinque anni di tentativi di convincere il Consiglio Regionale della Puglia, oggi il nostro impegno programmatico si è realizzato" scrive Emiliano. Il Cdm era stato convocato alle 16 con un unico ordine del giorno

Fonte Facebook Emiliano

Dopo il fallimento nell'ultima seduta del Consiglio regionale della legislatura Emiliano, la doppia preferenza di genere nelle elezioni regionali pugliesi è realtà grazie all'intervento del Governo. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al provvedimento nel pomeriggio - la seduta, con unico ordine del giorno, era stata convocata alle 16, che di fatto equipara la legge regionale pugliese a quella delle altre regioni italiane, che già avevano adottato il sistema.

Il decreto nomina un commissario straordinario con la funzione di provvedere "agli adempimenti strettamente conseguenti" alla sua applicazione e lo individua nella prefetto di Bari, Antonia Bellomo. "Per la prima volta, il CdM attiva i poteri sostitutivi su un principio essenziale: affermare la parità di genere nella legge elettorale della Regione Puglia. Un passo avanti nella lotta alle disuguaglianze e nella promozione dei diritti costituzionali. Continuiamo in ciò che è giusto" il tweet del ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano. "L'intervento urgente del governo in Cdm per inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale pugliese si è reso necessario per garantire l'impegno assunto sul rispetto di una norma che in Puglia non era stata prevista - aggiunge il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia - Non competono al governo valutazioni di tipo politico ma la questione della doppia preferenza appartiene a quella categoria di diritti universali nei quali questo governo e questa maggioranza si rispecchiano. Il consiglio regionale della Regione Puglia avrebbe potuto agire nella sua sfera di autonomia ma, in assenza di decisioni, siamo intervenuti per garantire pari condizioni in vista delle elezioni previste per il 20 e 21 settembre. Con questo decreto riteniamo di aver compiuto un passo decisivo e indispensabile per assicurare la pari dignità di accesso alle consultazioni elettorali tra uomini e donne che va sempre garantita. Incrementare la presenza femminile nelle istituzioni non è una battaglia ideologica ma un dovere morale e civile di una democrazia matura che guarda al futuro con serietà e speranza. Un grazie particolare a tutte le opposizioni per il senso di responsabilità mostrato su un tema di interesse collettivo; a Laura Boldrini e all’Intergruppo per i diritti delle donne; all’associazione 2votimegliodi1 che, con tutte le altre associazioni, hanno incalzato le istituzioni per il raggiungimento di questo risultato. L’attivazione dei poteri sostitutivi è stato un atto doveroso".

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A darne notizia è stato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando una foto con il premier Conte pubblicata sui social: Al Consiglio dei ninistri ha parzialmente partecipato anche il governatore. "Dopo cinque anni di tentativi - scrive - di convincere il Consiglio Regionale della Puglia, assolutamente sovrano in materia, ad approvare la doppia preferenza di genere nella legge elettorale pugliese per adeguare la nostra regione al resto d’Italia, oggi il nostro impegno programmatico si è realizzato grazie al Governo della Repubblica. Oggi davanti al Consiglio dei Ministri che mi ha convocato allo scopo, ho potuto finalmente esprimere il mio pieno consenso all’introduzione della doppia preferenza di genere nella legislazione pugliese". Il governatore ha poi ringraziato le forze politiche di maggioranza e di opposizione che in queste ore si erano espresse favorevolmente al provvedimento approvato da poco dal Governo. "Non c’era più tempo purtroppo per riconvocare il Consiglio Regionale, ma nella sostanza il provvedimento del Governo riassume le posizioni di tutti ed equipara la legge pugliese a quella delle altre regioni e dei comuni. La cosa più importante è aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissi" conclude il governatore pugliese.

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