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Un'altra stretta con il nuovo decreto anti Covid: Puglia verso la zona arancione?

Le regole saranno valide fino al 5 marzo prossimo per affrontare la nuova fase della pandemia. Tra le norme inserite c'è il divieto di spostamento, fino al 15 febbraio, tra regioni e province autonome

Qualche restrizione in più in zona arancione, Puglia probabilmente verso quella fascia, conferma del coprifuoco e della 'regola' dei due parenti o amici in visita a casa, creazione di una zona bianca dove è quasi tutto aperto, da raggiungere però con un tasso di contagio bassissimo: sono le misure contenute nel nuovo decreto per fronteggiare la pandemia Covid approvato nella serata di ieri dal governo. 

Una stretta ulteriore ma non troppo pesante che, comunque, aggiunge ulteriori paletti in un periodo definito come il più difficile dall'inizio della pandemia, in cui è cruciale far andare avanti la campagna vaccinale. Tra le norme inserite c'è il divieto di spostamento, fino al 15 febbraio, tra regioni e province autonome diverse, salvo che per motivi di salute, lavoro o necessità, tenendo sempre presente che il rientro al proprio domicilio è consentito.

Fino al 5 marzo, invece, si legge nel decreto, "è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. [...] . Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti". Restano valide, al momento, tutte le norme che regolano le chiusure nelle varie zone: l'incontro con le regioni di questo pomeriggio, però, servirà a definire la possibilità di anticipare lo stop all'asporto per i bar dalle 18.

Lo stato d'emergenza è prorogato fino al 30 aprile. Per quanto riguarda la quarta zona, quella bianca, i criteri per raggiungerla sono piuttosto difficili in questa fase: per ritornare a una vita simile che facevamo a settembre, rispettando comunque le norme di distanziamento e mascherine, potendo contare su palestre, sport, cinema e teatri attivi, nonchè aperture regolari di bar e ristoranti, servirà un'incidenza regionale di 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive, uno scenario di tipo 1 ed un Rt sotto 1. 

Intanto c'è attesa nei prossimi giorni per il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità che potrebbe inserire la Puglia, la prossima settimana, in zona arancione, assieme a Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Umbria, Marche, Piemonte, Trentino e Alto Adige.  In rossa finirebbero invece Lombardia, Sicilia ed Emilia-Romagna.

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