menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Traffico di droga nel Nord Barese, 13 condanne al gruppo 'Pistillo-Pesce'

Carabinieri e polizia hanno eseguito gli ordini di esecuzione pena dopo la condanna definitiva. Dal 2004 il clan avrebbe controllato l'attività illecita nella città di Andria

Sono in tutto 13 gli ordini di esecuzione pena eseguiti questa mattina da carabinieri e polizia nella città di Andria: i provvedimenti sono stati emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte  di Appello di Bari, in seguito alla decisione della Suprema Corte di Cassazione divenuta definitiva lo scorso 16 luglio. 

La Cassazione ha parzialmente  confermato  l’intero impianto  accusatorio  del processo a carico degli indagati, ritenuti appartenenti a vario titolo al gruppo 'Pistillo-Pesce, sodalizio criminale armato dedito al traffico  di  sostanze  stupefacenti ad Andria, rendendo definitive le condanne emesse dalla Corte di Appello di Bari.

In particolare, le indagini di polizia e carabinieri avrebbero ricostruito le attività illegali del gruppo criminale "organizzato prevalentemente su base familiare", "continuativamente e stabilmente dedito al traffico illecito di sostanze stupefacenti, mediante acquisto di congrue scorte (dell’ordine di uno o più chili per tipo di sostanza), ripartizione in dosi così dette “da strada” e rivendita al minuto agli utilizzatori finali nel territorio della città di Andria". Il gruppo - secondo gli investigatori - si sarebbe strutturato a partire dal 2004 per iniziativa e volontà di Francesco Pistillo il quale, pur detenuto per gravi fatti di sangue a partire dal 2000 (condannato irrevocabilmente  per  l’omicidio  dell’ex boss Agostino Pastore, avvenuto ad Andria nel settembre 2000), "avrebbe fatto valere la sua autorità e preminenza gerarchica tramite i suoi familiari rimasti a piede libero (condannato  irrevocabilmente  l’1.6.2012 per il  reato ex art. 416 bis  c.p., in  qualità  di  capo  della  omonima  associazione,   nell’ambito  del  processo c.d. “Castel  del Monte” della  Procura  Distrettuale   di  Bari)".

Il gruppo si sarebbe occupato del procacciamento di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti "finanziato mediante la creazione di una cassa comune", per poi gestire anche lo spaccio al minuto attraverso 'squadre organizzate', operando prevalentemente nella zona del quartiere popolare San Valentino e nella parte antica   della città, piazza Manfredi. Il gruppo avrebbe quindi esercitato il controllo delle attività illecite "anche con l’uso delle armi e con la forza intimidatrice derivante dal numero e dal personalità delinquenziale dei componenti del gruppo organizzato".

I provvedimenti sono stati eseguiti hanno riguardato: 
- FORTUNATO Michele, classe 1961, anni 7 e mesi 6 di reclusione (carcere);
- LOVREGLIO Nicola, classe 1980, anni 4 e 20 giorni di reclusione (decr. sosp.);
- PESCE Giuseppe, classe 1981, anni 4 e mesi 6 di reclusione (carcere);
- PISTILLO Salvatore, classe 1983, anni 5 e mesi 1 di reclusione (decr.sosp.);
- SPIONE Felice, classe 1971, anni 3 e mesi 10, giorni 20 di reclusione (decr. sosp.);
- LOCONTE Tommaso, classe 1977, anni 8 di reclusione (irreperibile);
- PASCULLI Vincenzo, classe 1965 , anni 8 di reclusione;
- LEONETTI Antonio, classe 1973, anni 2 e mesi 8 di reclusione;
- LEONETTI Riccardo, classe 1988, anni 2 e mesi 8 di reclusione;
- LEONETTI Vincenzo, classe 1979, anni 2 e mesi  8 di reclusione;
- PESCE Gianluca, classe 1987, anni 8 di reclusione;
- GALLO DI PINTO Marianna, classe 1984, anni 6 e mesi 8 di reclusione;
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento