Cronaca

Duplice omicidio Ragone, indagini complicate: "A sparare un killer professionista"

Investigatori al lavoro per far luce sull'uccisione del militare adelfiese e della sua compagna, freddati a colpi di pistola nel parcheggio di una palestra a Pordenone. Le ipotesi si rincorrono, ma per ora il delitto appare un "rebus" difficile da risolvere

Un killer freddo e spietato, capace di agire nell'affollato parcheggio di una palestra senza lasciare traccia, di uccidere le sue vittime in pochi secondi, pur utilizzando un'arma - una pistola calibro 7.65 - di uso comune e abbastanza impreciso.

E' proprio l'efferatezza dell'esecuzione, le modalità "da gangster" con cui Trifone Ragone, il militare 29enne di Adelfia residente a Pordenone, e la sua compagna, Teresa Costanza, sono stati uccisi, a colpire gli investigatori che da giorni sono al lavoro per far luce sul duplice omicidio. Sul caso indagano una trentina di uomini tra Reparto Crimini Violenti del Ros di Roma, colleghi di Udine e personale del Nucleo investigativo di Pordenone.

La spietatezza del delitto, infatti, stride con la normalità della vita condotta dalla coppia, da tutti descritta come tranquilla e affiatata. Eppure dev'esserci un movente dietro un delitto così spietato. "Per risolvere il rebus - dicono gli investigatori - bisogna capire in quale grosso guaio si erano cacciati questi due ragazzi". Al momento nessuna pista è esclusa e numerose sono le ipotesi che si sono rincorse in questi giorni. L'ultima, riportata in queste ore da alcuni media locali, parla di una rissa in discoteca tra cittadini albanesi, che Trifone avrebbe cercato di sedare. Ma sarebbe un movente sufficiente a giustificare un duplice omicidio così efferato? Dai detective affidati al caso non trapela alcuna indiscrezione. Le indafini proseguono a ritmo serrato, e in queste ore si attendono anche i risultati  dei rilievi svolti dai Ris di Parma.

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