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Edilizia scolastica, Legambiente: "In Puglia pochi fondi per la manutenzione"

La fotografia scattata dal rapporto 'Ecosistema Scuola 2016'. Gli istituti pugliesi fanno meglio sotto il profilo dei servizi, ma i soldi destinati dalle amministrazioni alla manutenzione restano sotto la media nazionale

Edifici scolastici di più recente costruzione rispetto alla media nazionale (il 55,3% di essi risulta costruito dopo il 1974, anno di entrata in vigore della normativa antisismica, contro il 34,9% del dato nazionale), ma comunque bisognosi di manutenzione (il 24,3% delle scuole necessita di interventi urgenti), una voce per cui i fondi stanziati risultano invece inferiori alla media del resto del Paese.

A fotografare la situazione dell'edilizia scolastica in Puglia è il 'XVII Rapporto Ecosistema Scuola' elaborato da Legambiente. L’indagine annuale prende in esame non solo lo stato e la qualità delle strutture, ma anche dei servizi scolastici nei comuni Capoluogo di Provincia. Nella nostra regione, al primo posto figura Lecce(al 42° posto nella classifica nazionale), seguita da Bari al 60° e Foggia all’82° in coda alla classifica, mentre sono escluse Bat, Brindisi e Taranto perché non hanno inviato i dati necessari alla valutazione.

MANUTENZIONE E VERIFICHE SULLA SICUREZZA - Su 222 edifici scolastici pugliesi monitorati il 24,3% necessita di interventi di manutenzione urgenti. Solo l’1,2% delle scuole ha effettuato indagini diagnostiche dei solai e sono pari al 4,2% gli edifici su cui si è intervenuto in questo senso. Inoltre, nessun edificio risulta edificato secondo i criteri della bioedilizia e solo il 2,3% è costruito con criteri antisismici. Insufficienti anche le certificazione. Quasi tutte le scuole  sono sotto la media nazionale: solo il 35,6% degli edifici ha quella di collaudo statico, il 21,6% quella di idoneità statica e il 18% di agibilità, mentre superiori alla media risultano i dati relativi alla certificazione igienico-sanitaria (94%) e di prevenzione incendi (67%). Gli edifici con impianti elettrici a norma sono pari al 69,8% mentre è buono il dato sugli edifici con i requisiti di accessibilità pari all’87,4%.
Il punto di maggiore carenza dell'edilizia scolastica pugliese, nello specifico, appare proprio legato alla manutenzione. Nonostante il 38,7% abbia goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni, le amministrazioni pugliesi hanno impiegato pochi fondi per le scuole: basti considerare che sono stati destinati solo 17.485 euro in media per singolo edificio per la manutenzione straordinaria (a fronte di 38.932 euro della media nazionale) mentre 6.979 euro per quella ordinaria (a fronte di 9.335 euro della media nazionale). 

I SERVIZI - Positive invece le performance sul fronte dei servizi. Le amministrazioni pugliesi investono in progetti educativi e buone pratiche soprattutto in tema di mobilità. Il 69,4% degli edifici dispone di aree di sosta per le auto, l'86,9% ha attraversamenti pedonali, il 20,3% dispone di nonni vigili. Per quanto riguarda le mense scolastiche, l’86,6% di esse serve pasti biologici e tutte privilegiano prodotti a km0. Il 100% delle mense usa stoviglie monouso, ma solo a Lecce si usa il mater bi, un particolare tipo di bioplastica completamente biodegradabile e compostabile.

RACCOLTA DIFFERENZIATA - Negativi i dati della raccolta differenziata, tutti sotto la media nazionale, che non decolla nelle scuole pugliesi, soprattutto per quanto riguarda alluminio (10,4%), organico (10,4%) e toner (0%), mentre sono pari al 67,1% gli edifici dove si differenzia plastica, vetro e carta, pari al 56,8% relativamente alle pile.

EFFICIENZA ENERGETICA E MONITORAGGIO AMBIENTALE - Sul fronte dell’efficienza energetica la Puglia risulta essere la prima regione per utilizzo di fonti rinnovabili nelle scuole: il 66,7% degli edifici ha impianti, soprattutto di fotovoltaico (95,3%). In Puglia il 33,8% dei consumi energetici delle scuole è coperto da fonti di energia alternativa. Rispetto ai monitoraggi ambientali vi sono situazioni di rischio ambientale indoor per le scuole pugliesi cui i comuni provvedono effettuando monitoraggi sulla presenza di amianto nel 66,7% di essi, cui seguono lo 0,5% di casi certificati e il 3,6% degli edifici in cui si sono svolte azioni di bonifica. Il 33,3% dei comuni ha effettuato monitoraggi sulla presenza di radon nelle scuole cui sono seguiti uno 0,9% di casi certificati e uno 0,9% di edifici in cui si sono svolte azioni di bonifica.

"SICUREZZA PRIORITA' DA AFFRONTARE" - "Il tema della messa in sicurezza degli edifici – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – è la massima priorità e la necessità di capire i problemi e i rischi appare in tutta la sua urgenza. Le scuole sono ancora poco sicure, visto che il patrimonio scolastico è stato costruito solo per il 2,3% secondo criteri antisismici, e neanche un edificio secondo i criteri della bioedilizia, a cui si aggiunge che il 24,3% delle scuole necessita ancora di interventi urgenti. Meglio, invece, sul fronte dei servizi nelle scuole pugliesi, dove le amministrazioni hanno investito in progetti educativi e buone pratiche soprattutto relativamente alla mobilità sostenibile. Si deve lavorare ancora molto per somministrare pasti interamente biologici usando il mater bi, oggi presente solo a Lecce, e per far decollare la raccolta differenziata soprattutto per l’alluminio, l’organico e toner nelle scuole. Positivo invece il dato sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Serve dunque investire su politiche che intreccino la sostenibilità e la sicurezza degli edifici con la diffusione delle buone pratiche. Le nostre scuole possono e devono diventare un cantiere di innovazione diffusa, per uscire da una situazione di paura e insicurezza, di sprechi in bolletta, per restituire alle città e agli studenti spazi sicuri e adatti a una moderna didattica".
 

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