Elezioni 2018, dalle periferie l'appello ai leader politici: "Non promesse, ma concretezza"

La nota del 'coordinamento periferie', che vede impegnate anche due realtà baresi come il comitato 'Cittadini attivi del Libertà' e il 'Comitato nuovo San Paolo'. L'invito è quello di dare seguito al lavoro della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e degrado nelle città

"Nel festival delle promesse miliardarie della campagna elettorale non c’è posto per le periferie dove vivono circa 20 milioni di italiani". Comincia così la lettera aperta indirizzata dal 'Coordinamento periferie' ai leader politici protagonisti di questa campagna elettorale: Berlusconi, Di Maio, Grasso, Meloni, Renzi e Salvini.

Un modo per richiamare l'attenzione sul lavoro fatto in questi mesi dal coordinamento, che conta anche la partecipazione di due realtà baresi: il 'Comitato cittadini attivi del Libertà' e il 'Comitato nuovo San Paolo'. 

"Eppure nel 2017 - prosegue la nota - tutti i giorni impegni, dichiarazioni, commenti, analisi riempivano giornali, TG, rassegne stampa, dichiarazioni politiche su disagio, emergenze, violenze e assenza di chi doveva intervenire e programmare sicurezza e sviluppo nelle periferie. Un coro positivo accompagnato dal lavoro della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie che ha verificato la realtà con visite sul campo, audizioni, incontri, confronti, contributi. A questo percorso condiviso hanno dato il loro contributo anche realtà territoriali di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino, sette grandi aree metropolitane, sia in audizione  che nell’iniziativa nazionale, molto partecipata, del 23 novembre ultimo scorso presso la Camera dei Deputati. Avevamo allora ben sperato pensando che, forse, questa volta c’eravamo". 

"Il 19 dicembre - ricorda anche il coordinamento - alla Camera dei Deputati è stata presentata la relazione dell’attività svolta dalla Commissione alla presenza di associazioni, comitati, forum, centri del volontariato ovvero di coloro che si smazzano tutti i giorni per una vita normale e dignitosa. “Non si può tornare indietro” è stato detto da tutte le forze politiche e sociali. Purtroppo la nostra sensazione è che questa consapevolezza non trovi riscontri concreti e comprensibili nei vostri programmi che ridondano nel mare di parole senza nessun approdo nel fare. La relazione sull’attività della Commissione è stata stampata. Il libro delle fotografie, anche. La RAI ha prodotto un bel filmato.  Non vorremmo facesse la fine di una tesi di studio da relegare sugli scaffali della Camera dei Deputati, sebbene vi abbiano contribuito tante Comunità Civiche". "Quello che manca - conclude la nota - è la prova finale:  ora tocca a Voi, che vi candidate a governare il Paese, dimostrare nei programmi che avete concretamente a cuore 20 milioni di italiani". 

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