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Soldi o promesse di lavoro in cambio di voti alle Comunali: la Procura di Bari apre fascicoli d'inchiesta

Le indagini, al momento, sono a carico d'ignoti. La Digos avrebbe già ascoltato alcuni autori di denunce circolate sui social network anche nelle giornate precedenti la consultazione elettorale

Diversi fascicoli d'inchiesta a carico d'ignoti per far luce su presunti "voti di scambio" in occasione delle Comunali di Bari 2019 sarebbero stati aperti dalla Procura del capoluogo pugliese: la notizia è riportata sull'edizione odierna di Repubblica Bari dove si afferma che le indagini sarebbero state avviate in base ad alcune informative depositate dalla Digos nei giorni scorsi.

In Questura anche segnalazioni anonime o firmate

I possibili reati, aggiunge il quotidiano, "sarebbero stati commessi nel corso della campagna elettorale da esponenti di diversi schieramenti politici". I magistrati ipotizzerebbero diversi metodi di pagamento con cifre, si legge nell'articolo, "dai 30 ai 50 euro" o anche utilizzando rimborsi di rappresentanti di lista e promesse di lavoro. La Digos avrebbe già ascoltato alcuni autori di denunce circolate sui social network anche nelle giornate precedenti la consultazione elettorale. In Questura sarebbero arrivate anche altre segnalazioni anonime o firmate. Nel frattempo, sui 36 eletti in Comune e sugli 81 nuovi consiglieri municipali, sono in corso i controlli sul rispetto della legge Severino per l'incandidabilità o l'ineleggibilità in caso di reati. 

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