Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Emergenza Cara, incontro a Roma. Omicidio curdo 26enne: fermati 3 afghani

In corso di svolgimento il confronto al Ministero dell'Interno tra rappresentanti del Governo, Comune, Prefettura, Regione ed enti aeroportuali. Secondo l'autopsia il giovane sarebbe morto per una coltellata al cuore

E' il giorno dell'incontro, a Roma, tra il vice ministro dell'Interno, Filippo Bubbico e una delegazione istituzionale pugliese composta tra gli altri da Fabio Losito, assessore all'Accoglienza e Pace del Comune di Bari, il prefetto del capoluogo Mario Tafaro e l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Gianni Giannini, per fare il punto sulla situazione logistica all'interno del Centro di accoglienza per richiedenti asilo - Cara di Palese. Il confronto segue di qualche giorno la morte di un 26enne curdo, ucciso nel corso di una rissa tra un centinaio di persone all'interno del centro

Intanto restano in carcere i tre cittadini afghani fermati per l'omicidio di un 26enne curdo, ucciso a coltellate durante una rissa nella notte tra il 2 e il 3 luglio scorso proprio nel Cara. Convalidati i fermi di Lolkhan Zagarya, 25 anni, Sartor Adrimzaj, 22 anni e Nasri Zeshan, 26 anni, su disposizione dei gip del Tribunale di Bari Roberto Oliveri del Castillo e Michele Parisi. I tre dovranno rispondere di omicidio aggravato e rissa aggravata. In base all'autopsia, la vittima sarebbe stata uccisa a causa dell'unica coltellata inflitta, in base ai riscontri investigativi, dal 25enne Zagarya. L'omicidio è avvenuto al culmine di una rissa con bastoni e catene, nata per motivi banali tra un gruppo di afghani ed uno di curdi, nel quale si sono registrati 3 feriti.

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