Cronaca

Emergenza abitativa: il Comune corre ai ripari

Vista la grande mole di nuclei familiari in situazioni di emergenza abitativa, il Comune di Bari indice una conferenza stampa per annunciare l'assegnazione di 48 alloggi a Ceglie

L'emergenza abitativa, come già illustrato nella fattispecie con i casi delle famiglie Tempesta e Ricci, è un fenomeno, purtroppo, in grande aumento nella nostra città. Sono tantissimi, ormai, i nuclei familiari che non possiedono un alloggio o, se lo possiedono, vivono in condizioni di evidente degrado. Il Comune è al corrente di tale situazione e sembra stia correndo ai ripari: stamattina, infatti, seppur con l'assenza del sindaco Michele Emiliano, si è tenuta una conferenza stampa per 'ufficializzare' la prossima assegnazione (che dovrebbe iniziare domani) di 48 alloggi popolari a Ceglie del Campo. Oltre a ciò, l'assessore alle Politiche Abitative Gianni Giannini, quello al Patrimonio Gennaro Palmiotti e il dirigente della Ripartizione del Patrimonio Umberto Ravallese hanno illustrato tutti gli interventi effettuati e in previsione per porre un freno alla piaga dell'emergenza abiatativa. "Questa amministrazione - ha esordito l'assessore Giannini - quando si è insediata si è posta come uno dei primi obiettivi quello di risolvere l'emergenza abitativa. La drammaticità della situazione, di cui siamo al corrente, ci viene mostrata dalle graduatorie: ci sono 3mila richieste di alloggio e 7mila di contributi abitativi. Per tale motivo, ci siamo impegnati per adottare politiche risolutive in tal senso come dimostrano, ad esempio, i PIRP (Programmi Integrati di Recupero delle Periferie) di Japigia, San Marcello e San Girolamo. Questi passi - conclude Giannini - messi uno al fianco dell'altro faranno si che l'emergenza abitativa sparisca dalla nostra città e si possa andare incontro più possibile alle esigenze dei singoli nuclei familiari". Stesso discorso proseguito anche dall'assessore Palmiotti: "Il problema casa è un problema grande che il Comune sta cercando di risolvere quanto prima perchè vogliamo sconfiggere la piaga dell'emergenza abitativa. Domani cominceremo ad assegnare le prime abitazioni a Ceglie fornendo una risposta strutturale ma è chiaro che non possiamo accontentare tutti coloro che sono in difficoltà. Comunque, cercheremo di aiutare tutti in modi diversi. C'è una richiesta che, però, vorrei fare alla cittadinanza: spero che la città si apra per aiutare queste persono perchè,nonostante i 100 alloggi che abbiamo messo a disposizione, non siamo in grado attualmente di risolvere i problemi di tutti". Va più sul tecnico, invece, il dirigente della Ripartizione del Patrimonio Umberto Ravallese, magari in risposta alle domande e alle richieste di aiuto e chiarimenti provenienti dalla stampa e dai nuclei in difficoltà: "Abbiamo una graduatoria di 3mila famiglie. Non potendo aiutare tutti, visto che gli alloggi previsti dal Piano Casa sono circa 1600, le assegnazioni vengono fatte, oltre che in base alle graduatorie stesse, anche tenendo d'occhio la consistenza del nucleo familiare e la metratura degli alloggi. Delle 48 case di Ceglie del Campo, 16 hanno una metratura di circa 75 metri quadrati, gli altri di 95: è chiaro che i nuclei familiari di piccole dimensioni non potranno essere destinati a tali alloggi. Tengo a precisare che, nell'ambito dei mix, stiamo predisponendo altri 150 alloggi. Per questo posso dire che ci stiamo muovendo in tutte le direzioni possibili e stiamo predisponendo dei numeri tali che ci danno la speranza che l'emergenza abitativa possa una volta per tutte essere debellata".

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