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Emergenza acqua, la pioggia aiuta Aqp: migliora la pressione nelle reti

L'annuncio dell'Acquedotto: grazie alle precipitazioni delle ultime settimane, la situazione degli invasi è migliorata, anche se resta "lo stato di attenzione" dopo la siccità dell'anno appena trascorso

Aqp aumenta ancora il livello di pressione nelle reti. Dopo il razionamento dei mesi scorsi, legato alla siccità e alla carenza di acqua negli invasi, le abbondanti piogge delle ultime settimane - fa sapere Acquedotto - "unite alle misure messe in campo da Aqp, hanno migliorato la disponibilità di risorsa alle fonti di approvvigionamento". "Le manovre di regolazione pressoria - rendono noto da Aqp - proseguiranno, in maniera attenuata e nel rispetto delle condizioni previste dalla carta dei servizi, fino al ripristino dei livelli ottimali di risorsa". Resta, tuttavia, "lo stato di attenzione causato dalla forte siccità dell’anno appena trascorso".

Gli interventi di Aqp

"L’AQP - si legge in una nota dell'ente - ha attivato da tempo un piano di attività, grazie al quale fino ad oggi sono stati recuperati 58 milioni di mc di risorsa (pari alla capacità di una diga di medie dimensioni), e ha in corso azioni per l’incremento della disponibilità da fonti integrative straordinarie. Sul fronte dell’ottimizzazione della gestione, negli ultimi anni AQP ha investito molto, implementando un sistema di telecontrollo delle portate e dei volumi in rete, introducendo modelli matematici avanzati di gestione, distrettualizzando le reti e promuovendo un sistema diffuso di regolazione automatica di controllo della pressione. AQP quotidianamente è impegnato in una intensa attività di ricerca e riparazione delle perdite. Oltre 300 milioni di Euro sono stati investiti in tale direzione. Sono in corso, altresì, iniziative per l'attivazione di pozzi ulteriori e valutazioni per l'utilizzo di risorse idriche aggiuntive".

"Possibili disagi negli stabili senza autoclave"

Acquedotto ricorda comunque che l’assenza di idonei impianti di autoclave potrebbe causare disagi ai piani superiori degli stabili (laddove per impianto idoneo si intende un sistema di autoclave - costituito da pompa e serbatoio o da booster - posizionato al piano terra). L’installazione ai piani alti o, peggio, sui solai degli stabili, non è sufficiente ad assicurare l’erogazione idrica. "Si ricorda - sottolinea ancora Aqp - che il Regolamento del servizio idrico integrato vieta l’inserimento di pompe sui collegamenti diretti con la rete pubblica e che gli impianti di autoclave devono essere realizzati in modo da assicurare discontinuità idraulica tra la rete gestita dall’Acquedotto Pugliese e l’impianto di sollevamento dello stabile". "Poiché è nella responsabilità dei privati rendere fruibile all’interno di uno stabile il servizio che AQP eroga al contatore, si invitano gli amministratori di condominio e i singoli proprietari di immobili a provvedere alla verifica ed eventualmente alla installazione di adeguati impianti di autoclave centralizzati, che assicurino l’erogazione in tutti i punti dello stabile, anche i più lontani e alti rispetto al contatore, e che rispondano alla normativa vigente".

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