Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Emergenza carceri, la Camera Penale di Bari: "Le misure del Governo sono insufficienti"

L'associazione degli avvocati penalisti baresi critica il decreto, predisposto dall'Esecutivo per contrastare il sovraffollamento degli istituti penitenziari, definendolo un "pannicello caldo"

"Le misure varate con un decreto legge del 4 luglio sono palesemente insufficienti ed inidonee ad affrontare l'emergenza derivante da una legislazione carcero-centrica e securitaria adottata dal Governo, che in nome di una presunta esigenza di sicurezza, hanno finito per concettualizzare un assioma che è l'esatto contrario di quello che accade nella realtà: più misure alternative abbattono notevolmente ed inesorabilmente il pericolo di recidiva". Lo scrivono i rappresentanti della Camera Penale di Bari, in merito al sovraffollamento degli istituti penitenziari.

La Camera Penale di Bari ribadisce di essere "vigile, attenta, pronta a monitorare ogni situazione di rischio e a sostenere ogni iniziativa utile per la salvaguardia della dignità delle persone detenute". Nella noa si afferma che "il governo sta affrontando con un pannicello caldo".

"Nuove cause di inammissibilità delle istanze presentate dalle persone detenute, non possono considerarsi strumenti adeguati per fronteggiare il problema del sovraffollamento carcerario", sottolinea la Camera Penale secondo cui risulta utile il provvedimento relativo al "corpo di polizia penitenziaria ormai da anni allo stremo. Mille agenti in più in un triennio e senza immediati effetti concreti, risultano poca cosa".

Per la Camera penale di Bari "l'ordinamento deve necessariamente rivedere l'intera esecuzione penale" attraverso "strumenti idonei per superare la cultura della pena carceraria e consentire una esecuzione della pena secondo i precetti costituzionali".

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