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Emergenza casa, l'ipotesi del Comune: alle famiglie in difficoltà gli immobili tolti alla mafia

Ieri a Palazzo di Città nuovo vertice del Comitato presieduto dal vicesindaco e assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi: almeno sei i nuclei familiari "in grave emergenza" per i quali è stata chiesta l'erogazione di un contributo straordinario per il pagamento dell'affitto

"L’emergenza abitativa è un tema che ha la massima priorità e per il quale stiamo chiedendo lo sforzo e l’impegno di tutti". Così il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Vincenzo Brandi, dopo la riunione del comitato sull’emergenza casa convocato ieri mattina a Palazzo di Città.

Il dramma delle famiglie sotto sfratto, in questi giorni, è tornato alla ribalta in tutta la sua gravità. Mercoledì scorso, in via Quintino Sella, si sono registrati momenti di tensione durante l'esecuzione (poi rinviata) dello sfratto di un nucleo familiare, costretto a lasciare la casa per morosità incolpevole. E momenti di tensione si sono registrati anche nel pomeriggio, durante il Consiglio comunale, con la protesta di un gruppo di cittadini legata appunto alla questione dell'emergenza abitativa.

"Abbiamo esaminato la situazione di sei nuclei familiari in condizioni di grave emergenza per cui abbiamo richiesto ai Municipi di erogare un contributo straordinario che permetta loro di versare alcune quote dei canoni di locazione pendenti e conservare l’abitazione per qualche mese ancora - ha spiegato Brandi - Questo tempo ci servirà per sistemare alcuni immobili disponibili e procedere con le altre soluzioni che stiamo vagliando".

L'idea del Comune, infatti, è quella di utilizzare alcuni immobili confiscati alla mafia per ospitare le famiglie in difficoltà. Per questo però sarà necessario effettuare prima dei sopralluoghi per verificare l'idoneità degli edifici ed eseguire i necessari interventi di manutenzione.

"Nei prossimi giorni - ha annunciato inoltre Brandi - si insedierà il tavolo tecnico composto da ARCA, Regione Puglia e Comune per procedere all'apertura delle buste contenenti le offerte inoltrate dai privati per l'acquisto, da parte di ARCA Puglia, di alloggi da destinare alle locazioni con canone calmierato". 

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