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Più posti letto nelle strutture di accoglienza cittadine, scatta il piano per l'emergenza freddo

Siglata l'ordinanza che prevede l'ampliamento dei posti disponibili, in vista dell'abbassamento delle temperature previsto per le prossime ore. L'assessore al Welfare Bottalico: "Attivi anche Pronto intervento sociale e unità di strada"

Altri 64 posti letto a disposizione di senzatetto e bisognosi nelle strutture di accoglienza del welfare cittadino, pronti per essere attivati per far fronte alle maggiori richieste che potrebbero arrivare nelle prossime ore, alla luce del previsto abbassamento delle temperature. Il Comune di Bari si attiva in vista dell'emergenza freddo. 

A dare notizia dell'ordinanza sindacale che prevede l'ampliamento dei posti letto è l'assessore al Welfare, Francesca Bottalico: si tratta di posti  "già preventivati dal piano annuale antifreddo dall’Assessorato e programmato in base al bisogno monitorato". "L’ordinanza prevede posti aggiuntivi - spiega Bottalico - oltre le 400 accoglienze in corso, tra comunità, case di comunità e dormitori".vRestano inoltre attivi il Pronto Intervento Sociale h24 per eventuali segnalazioni e l’unità di strada serale per il monitoraggio notturno (info al  numero 800 093 470).

"Impegno senza sosta anche durante le festività"

“L’impegno dell’assessorato e della rete territoriale continua senza sosta e in maniera coordinata per tutto il periodo di festività - commenta l’assessore Bottalico - specialmente nelle giornate più fredde previste nei prossimi giorni. In base all’ultimo monitoraggio realizzato il 17 dicembre dalle unità di strada, abbiamo rilevato l’arrivo, e quindi il bisogno di assistenza, di altre 22 persone che si aggiungono alle 400 complessivamente ospitate, di cui 289 accolte solo nei presidi riservati ai senza dimora. Inoltre il Comune di Bari, nonostante quanto previsto dal decreto Salvini, non dimetterà nessun titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari attualmente presente nel nuovo sistema di protezione internazionale. Certo, la situazione è molto delicata e rischia di peggiorare anche a causa dell’aumento delle povertà. Ad ogni modo la rete del Welfare continuerà ad investire per potenziare i servizi di accoglienza e a sostegno delle povertà estreme, e a supportare progetti che permettano a tanti di intraprendere un percorso di autonomia, anche attraverso il co-housing abitativo e l’inserimento lavorativo”.

Le strutture disponibili ad attivare i nuovi posti


Nello specifico, le strutture che hanno manifestato la possibilità ad ampliare il numero dei posti letto disponibili per far fronte all’emergenza freddo, sono: centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide de Gasperi 320/A: 20 posti (15 uomini e 5 donne); casa di comunità sita a Gravina di Puglia e gestita dalla cooperativa “Feel at Home”, nelle due strutture di via Reggio Calabria e di via Marconi: 3 posti (1 uomo e 2 donne); casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via dei Mille 34, gestito dalla cooperativa sociale Equal time onlus: 16 posti; casa di comunità, in strada Marzano, gestita dalla Cooperativa Help: 22 posti; casa di comunità a Turi, gestita dall’associazione Albatros: 3 posti.

Strutture aperte dalle 20 alle 8

L’ordinanza, inoltre, dispone che i gestori dei centri di accoglienza notturna e delle case di comunità semiresidenziali garantiscano l’apertura delle strutture dalle ore 20 alle 8 e che, in caso di precipitazioni nevose, l’apertura venga garantita tutto il giorno. In deroga a quanto previsto dal disciplinare di gestione dei servizi di accoglienza a bassa soglia, inoltre, le persone senza dimora potranno permanere nelle strutture per un periodo superiore a 270 giorni, e comunque non oltre il prossimo 15 marzo, mentre coloro che vi accederanno dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza fino al 15 marzo potranno restarvi per 20 giorni al massimo, salva la possibilità di trovare posto in altra struttura alla scadenza del termine di permanenza in modo da attivare un ricambio di utenti sui posti aggiuntivi. In caso di emergenza, la Polizia Municipale affiancherà il Pis - Pronto intervento sociale, ove necessario, per le operazioni di identificazione dei senza dimora che saranno inseriti nel centro di accoglienza notturna Andromeda e nella casa di comunità semiresidenziale Don Vito Diana. Il servizio sociale professionale dei Municipi e della ripartizione Servizi alla persona dovrà invece inserire i senza dimora, in via esclusiva, nei posti aggiuntivi delle case di comunità di Gravina di Puglia e Turi e della casa di comunità di strada Marzano, oltre ad attivare la possibilità di disporre, previa autorizzazione, contributi economici in favore di utenti segnalati dal servizio sociale professionale e dal PIS.

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