Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca San Pasquale / Via Re David Giuseppe

Dormitorio via Re David, l'appello del Comune: "Rinviare di un mese la chiusura"

A Palazzo di Città il vertice in vista dell'emergenza freddo prevista per i prossimi giorni. L'assessore al Welfare Abbaticchio: "Schittulli proroghi l'accoglienza e convochi un tavolo interistituzionale"

L'annunciata chiusura del dormitorio di via Re David rischia di provocare una nuova emergenza nell'accoglienza ai senzatetto della città. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un nuovo brusco calo delle temperature, con picchi di gelo nel fine settimana e il venir meno dei posti letto messi a disposizione nei locali del Provveditorato potrebbe rendere la situazione ancora più problematica. Per fare il punto della situazione in mattinata a Palazzo di Città si è tenuto un tavolo tecnico convocato dall’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio d’accordo con l’assessore all’Accoglienza Fabio Losito e il presidente della V commissione consiliare Carlo Paolini.

Al momento la rete di accoglienza organizzata dal Comune, ha ricordato Abbaticchio, offre rifugio a circa 220 persone senza fissa dimora, provenienti anche dalla provincia, ospitate nelle diverse strutture comunali: il campo di accoglienza di viale Maratona gestito dalla CRI, il centro Andromeda gestito dal CAPS, il centro CARITAS don Vito Diana, l'alloggio sociale Sole-Luna e l'alloggio di emergenza sociale Chill House.

A questi posti letto si aggiungono appunto quelli - circa 60 - messi a disposizione nel dormitorio allestito dalla Provincia, che in mattinata ha comunicato ufficialmente anche al Comune la decisione di sgomberare i locali. "Ciò che riteniamo di chiedere a Schittulli - ha detto l'assessore al Welfare Abbaticchio - è di prorogare l’accoglienza di queste persone per almeno un mese e di convocare nel frattempo un tavolo interistituzionale, alla presenza della Prefettura e di altri comuni della provincia, per individuare la strada migliore per continuare a fronteggiare l’emergenza accoglienza legata alle situazioni di povertà crescente".

Nel caso l'appello del Comune non dovesse essere accolto, ha aggiunto poi Abbaticchio, "la città di Bari farà tutto il possibile per trovare una sistemazione adeguata a queste persone". In particolare, il Comune potrebbe chiedere aiuto alle parrocchie, alle ferrovie e agli ospedali affinché aprano le sale di attesa ai senzatetto durante la notte. La Croce Rossa si è detta inoltre disponibile ad allestire in caso di emergenza altre due tende, capaci di ospitare una ventina di persone che si aggiungerebbero ai 110 ospiti abituali del campo.

"In assenza di collaborazione tra le istituzioni il rischio è che si determinino situazioni paradossali come questa paventata dalla Provincia - ha dichiarato l’assessore Losito - che dopo aver annunciato in grande spolvero nel mese di dicembre di aver trovato una sistemazione idonea per decine di persone in difficoltà, annuncia ora la volontà di interrompere il servizio di accoglienza notturna per non meglio identificate esigenze istituzionali. Vorrei ricordare al presidente Schittulli che i poveri rimangono poveri tutto l’anno e che le politiche sociali vanno concertate e strutturate nel dialogo costante con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti".

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