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Emergenza neve e rincari, Finanza in campo contro gli aumenti ingiustificati

I controlli delle Fiamme Gialle per evitare "speculazioni" nella vendita dei prodotti di largo consumo, legate alla recente ondata di neve e gelo che ha investito la regione

Controlli ad ampio raggio contro rincari ingiustificati e possibili speculazioni legate all'eccezionale ondata di maltempo che in questi giorni ha colpito la regione, rendendo più difficile il reperimento di alcuni prodotti di largo consumo.

Dopo le numerose segnalazioni giunte dalle associazioni di consumatori, relative ad aumenti dei prezzi di diversi beni - dagli ortaggi, alla frutta, al pesce - in seguito all'emergenza neve, la Guardia di Finanza di Bari, d'intesa con la Prefettura, ha avviato un'azione di controllo preventiva, con "lo scopo di dissuadere taluni operatori dal porre in essere manovre speculative irregolari in periodi di evidente criticità". "Le condotte illecite oggetto di monitoraggio - spiega una nota delle Fiamme Gialle baresi - sono quelle che si sostanziano nell’aumento ingiustificato e spropositato dei prezzi dei prodotti di prima necessità o di largo consumo".

"E’ inammissibile che i prezzi delle verdure vendute in queste ore sui banchi di negozi e mercati siano schizzati – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - e la colpa possa essere imputata ai nostri agricoltori, già duramente danneggiati dalla straordinaria ondata di maltempo che ha azzerato produzioni e leso strutture e impianti. Gli ortaggi in pieno campo sono andati quasi completamente distrutti e le strade bloccate hanno reso quasi impossibile le consegne. A Bari le rape, prodotto simbolo e immancabile dei consumatori, sono passate in piche da 1 euro a 4 euro con un aumento percentuale del 400%. Occorre evitare che vengano spacciati prodotti stranieri come nazionali per giustificare aumenti non dovuti. Bene ha fatto il Codacons, presentando un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia denunciando le intollerabili speculazioni sui prezzi di frutta e verdura registrate in questi giorni". "Secondo una rilevazione da noi effettuata a poche ore dalle prime nevicate – aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – sono immediatamente schizzati i prezzi all’ingrosso di rape, carciofi, cavoli, bietole, cicorie, finocchi, proprio quando i nostri agricoltori delle province di Bari, Taranto e Foggia non avevano più prodotti da raccogliere perché bruciati da neve e gelo. E’ bene chiarire che sono migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole, per effetto del gelo che ha bruciato il prodotto pronto per essere raccolto".

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