Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Puglia sotto la neve, Emiliano: "Emergenza non conclusa. Polemiche? Fatto buon lavoro"

Il governatore ha fatto il punto della situazione sul coordinamento di Protezione Civile regionale attivo dopo il maltempo di questi giorni. Nunziante: "Monitoriamo le dighe". Per le prossime ore atteso peggioramento meteo

"I sindaci della Puglia sono stati fantastici, hanno collaborato in modo straordinario con la Protezione Civile Regionale e abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno gestito un'emergenza che non accadeva da 50-60 anni": il governatore pugliese, Michele Emiliano, ha incontrato i giornalisti nella sala stampa della Regione, per un briefing dopo l'ondata di maltempo che ha colpito il Tacco dello Stivale negli ultimi giorni. Un vero e proprio 'punto della situazione' assieme al vicepresidente pugliese, Antonio Nunziante, al presidente del Comitato di Protezione Civile Ruggero Mennea e alla dirigente della sezione Protezione Civile, Lucia Di Lauro, con cui ha tracciato un quadro "positivo" della gestione da parte del coordinamento regionale: "Sono stati effettuati centinaia di interventi anche per far fronte a una nevicata eccezionale, basti pensare che a Santeramo c'erano quasi 2 metri di neve. C'è chi ha detto che i Comuni non erano attrezzati: sono curioso di capire cosa avrebbero scritto i giornali se i sindaci, ad esempio, di Porto Cesareo e Ugento avessero acquistato degli spalaneve". Il governatore ha raccontato dell'emergenza vissuta sul campo: "E' stata una difesa del nostro suolo, delle nostre città, delle nostre aziende, delle nostre colture che non sempre è andata a segno - ha affermato - . Abbiamo avuto danni, qualche problema, qualche ritardo ma siamo sostanzialmente stati capaci di risolverlo da solo. Ciò non vuol dire che non siamo grati alla Brigata Pinerolo, all'Aeronautica, a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e a tutti, dai sindaci, ai prefettti, agli operatori sanitari, ai volontari".

Emiliano ha anche risposto alle polemiche scatenate, nei giorni scorsi, in particolare, dalle opposizioni, sulla gestione dell'emergenza: "Non so esattamente a cosa si attacchino - aggiunge - . Ci sono strade dove c'è ancora ghiaccio sotto i portoni ma sono situazioni che a poco a poco si stanno risolvendo e nell'insieme tutta la circolazione stradale, dei treni, dei mezzi pesanti, sta tornando alla normalità così come i rifornimenti di cibo e l'accompagnamento negli ospedali. Le polemiche sono inevitabili in questi casi di emergenza. E' evidente che l'occasione migliore per le opposizioni, per dare fastidio alla maggioranza, è elencare ciò che non abbiamo fatto benissimo. Scaricare nel pieno dell'emergenza la responsabilità su altri non è nel mio stile. La Regione non poteva intervenire scavalcando Anas, Comuni e prefetti anche dopo la dichiarazione di stato d'emergenza. Abbiamo comunque eseguito - ha affermato - un buon lavoro. Dove non siamo arrivati con l'intuizione del futuro ci siamo arrivati con la forza di volontà e l'energia. I polemisti, evidentemente, hanno passato del tempo più gradevole dietro le tastiere dei computer. Alcuni di loro, però, non ce li vedo con la pala di neve in mano". 

Per il week-end l'allerta rimane elevata a causa di un nuovo peggioramento.: "Il dispositivo - ha affermato Emiliano - rimane in efficienza fino a che non ci sarà il completo cessato allarme. Attendiamo ancora una perturbazione per la quale non possiamo prevedere il quantitativo di neve. Sono stato il sindaco che salò tutta la città di Bari e poi non nevicò". Funzionanti resteranno anche i CoC (Centri Operativi Comunali), attivati da 80 Comuni pugliesi su 258: "Con lo scioglimento delle nevi - ha dichiarato il vicepresidente regionale, Antonio Nunziante - il volume dell'acqua aumenta nelle dighe. Sono nove in Regione e le stiamo monitorando. A noi fa gioco un clima così rigido perché la neve si scioglie più lentamente e i volumi possono essere tenuti sotto controllo. Abbiamo detto ai sindaci di non smobilitare i Coc fino a nuovo ordine. Sono abituato a lavorare con metodi di grande riservatezza. In queste settimane ci siamo divisi i compiti - ha poi risposto riferendosi alle polemiche su una sua presunta 'assenza' durante le giornate più critiche - . Il presidente era nei Comuni e io ero in sala operativa pronto ad intervenire in caso di mia competenza".

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