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Emergenza caldo e senza tetto, Bottalico: "Presto piano di Comune e associazioni"

Primo confronto tra l'amministrazione cittadina e le realtà baresi del sociale per mettere a punto i servizi di assistenza in vista dell'estate. A breve aprirà anche il 'punto mensa' in zona Sant'Antonio

"E' stato un primo incontro tra istituzioni, realtà pubbliche e private che quotidianamente sono impegnate nella somministrazione dei pasti senza fissa dimora,con l'obiettivo di coordinare gli interventi nel periodo estivo". Il Comune, assieme alle associazioni di volontariato e del sociale, si prepara per fronteggiare l'emergenza riguardante i più bisognosi in particolare durante le giornate più calde e nei mesi centrali, quando la città si svuoterà. L'amministrazione comunale ha effettuato una prima 'ricognizione' ascoltando le realtà del territorio e predisponendo un lavoro importante che verrà comunicato nelle prossime settimane.

"L'intenzione - spiega l'assessore cittadino al Welfare, Francesca Bottalico - è quella di aumentare e differenziare la somministrazione dei pasti attraverso il centro diurno Area 51, in particolare durante le giornate più delicate, assicurando in numero minimo anche in base richieste. Nelle prossime settimane, infatti, vi saranno più criticità poiché molte mense cattoliche ridurranno la loro attività per la mancanza di personale, impegnato, ad esempio, nei campi scuola. Presto ci rivedremo per definire il progetto". Sempre sullo stesso fronte, a breve vi saranno novità su un nuovo spazio dedicato alla somministrazione dei pasti: "Intendiamo inaugurare - rivela Bottalico - la struttura alle spalle di piazza Sant'Antonio, di fronte al Mercato. Si tratta di un punto realizzato grazie all'Assessorato e all'aiuto di alcuni imprenditori privati. Sarà quindi a disposizione delle associazioni che ne faranno richiesta, in modo da avere un luogo più dignitoso per dare da mangiare ai senza tetto".

Nei prossimi giorni verrà messo a punto anche il piano specifico per il caldo, d'intesa con le principali realtà socio sanitarie, ovvero Asl, 118, Pronto Intervento Sociale, Ospedali e medici di base, oltre alle associazioni di volontariato: "Intendiamo - aggiunge Bottalico - coordinare tutti gli interventi ed essere pronti per eventuali ondate di calore, aiutando tutti coloro che ne avranno bisogno, i senza fissa dimora, gli anziani soli e le famiglie, anche attraverso iniziative di tipo domiciliare".

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