Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Emersanmare: a Molfetta una delle postazioni del nuovo "118 mare"

Il progetto servirà a garantire il pronto intervento in caso di emergenza sanitaria in mare attraverso il coordinamento con le centrali del 118 e e la Guardia Costiera. In provincia di Bari la sperimentazione partirà da Molfetta

Il "118 mare": è stato ribattezzato così il progetto "Emersanmare" presentato ieri alla presenza del capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, del presidente Vendola e degli assessori Amati (Protezione civile), Fiore (Politiche Salute, Fratoianni (Attuazione programma).

Un percorso sperimentale, unico in ambito nazionale, che si propone di assicurare una risposta all’emergenza sanitaria nelle acque territoriali e sulla costa attraverso l’integrazione di tutti i sistemi già in opera (118, Capitaneria/Guardia costiera), assicurando la tutela della vita umana. Per l'avvio della sperimentazione sono state scelte alcune zone turistiche di difficile raggiungimento via terra o ad alta frequentazione: per la provincia di Bari la scelta è caduta su Molfetta. A livello regionale selezionate le Tremiti (con una idroambulanza), Vieste, Rodi, Barletta (Margherita, idroambulanza), Savelletri, Ostuni, Leuca, Torre S. Giovanni, in modo da utilizzare a pieno i primi 55 operatori formati con le dieci idromoto e le due idroambulanze.

Gli operatori saranno addestrati attraverso 10 percorsi formativi con lezioni in aula e in piscina, con la specializzazione di due figure professionali in grado di intervenire in ambienti ostili, con medici e infermieri. “Il percorso sperimentale che si avvia oggi – ha detto De Luca – non è sicuramente un punto di avvio, ma l’avvio di un’esperienza che necessariamente dovrà maturare sul campo, con l’obiettivo di adeguarsi gradualmente alle differenti necessità territoriali”. Nel corso della presentazione di ieri in Piazza Diaz si è tenuta anche la prima esercitazione dimostrativa, con il recupero di persone a mare con idroambulanze (gommoni con prua abbassabile per imbarcare le “barelle” galleggianti e dotato di attrezzature di rianimazione) e idromoto (veloci unità con barelle galleggianti, dedicate soprattutto agli interventi in acque basse e sperimentate in California per il soccorso ai surfisti).

"Per questa bella iniziativa - ha ricordato l'assessore Fiore - abbiamo lavorato in funzione di un sistema, per rendere il sistema dell’assistenza e soccorso sempre più grande. Abbiamo lavorato in sinergia con la guardia costiera, ente che interviene a distanze più ampie dalla costa. L’obiettivo è l’integrazione con i sistemi di terra, che implementiamo costantemente. Emersanmare è un sistema complesso che attraverserà vari momenti di riflessione e miglioramento. Questi mezzi si pongono sempre più in rapporto alla protezione civile che è sempre più legata al sistema della sanità. Il tutto quindi deve essere sempre più integrato”
 

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