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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Puglia prima regione per vaccinazione agli insegnanti, Emiliano: "Risultato di una grande impresa di scuola e famiglie"

Il governatore ha dedicato un lungo post per raccontare gli sforzi fatti a livello regionale per garantire la didattica in sicurezza, anche dopo la variante inglese. E al governo Draghi chiede aiuti per imprese e famiglie con bambini

La Puglia è la regione con più insegnanti vaccinati, su un totale di quasi il 45% di docenti che hanno ricevuto la dose a livello nazionale. La conferma è arrivata dal ministro della Scuola, Patrizio Bianchi, che ha rimarcato l'impegno a livello territoriale in un'intervista, riportata dal governatore Michele Emiliano in un lungo post social, dove ricorda tutto quello che è stato fatto a livello regionale per proteggere la scuola dal Covid, aggiungendo un ringraziamento a "tutti quegli insegnanti che si sono impegnati allo spasimo per consentire la libertà di scelta alle famiglie, accogliendo in classi più bambini di quanto sarebbe stato prudente fare". "Li ringrazio anche per le difficoltà che hanno dovuto affrontare dal punto di vista della didattica, molto pesante quando bisognava gestire insieme sia quella in presenza che quella a distanza - ha aggiunto - Giudico quello che è avvenuto nella scuola pugliese come una grande impresa di tutte le componenti, scuola e famiglie".

Il messaggio di Emiliano

Tanti i punti toccati dal presidente della Regione Puglia nella lunga disanima social: dai vaccini alla didattica a distanza, passando per le richieste al premier Draghi a supporto di famiglie e imprese. Ecco il testo completo:

Ringrazio il Ministro della scuola Bianchi per avere comunicato che la Puglia è la prima regione italiana per numero di insegnanti vaccinati. Per mesi e mesi gli insegnanti pugliesi sono andati a scuola in presenza senza nessuna protezione che non fosse una mascherina che in un'aula piena di bambini dopo qualche ora non riusciva più a proteggerli. Abbiamo tentato in tutti i modi - alle volte tra polemiche durissime e ricorsi al Tar - di ridurre il loro rischio e di attenuare il rischio per alunni, personale non docente, genitori, nonni.

Abbiamo fatto scuola riducendo la permanenza di persone nella stessa aula, anche grazie a coloro che al prezzo di grandi sacrifici, anche di lavoro, hanno scelto liberamente di tenere i loro bambini a casa con la didattica a distanza. Abbiamo anche compreso la posizione di chi invece voleva la didattica in presenza per ragioni di lavoro o per il timore che i propri figli rallentassero il processo di apprendimento con la DDI.

Ed è per questo che abbiamo in tutti i modi tentato di lasciare anche a questi ultimi la possibilità di scegliere liberamente la didattica in presenza. Devo ringraziare tutti quegli insegnanti che si sono impegnati allo spasimo per consentire la libertà di scelta alle famiglie, accogliendo in classi più bambini di quanto sarebbe stato prudente fare.

Li ringrazio anche per le difficoltà che hanno dovuto affrontare dal punto di vista della didattica, molto pesante quando bisognava gestire insieme sia quella in presenza che quella a distanza. Giudico quello che è avvenuto nella scuola pugliese come una grande impresa di tutte le componenti, scuola e famiglie.

Senza fanatismi siamo riusciti a contemperare le esigenze di tutti, almeno fino all'arrivo della cosiddetta variante inglese. Purtroppo quest’ultima ha rivoluzionato tutto. Per fronteggiarla abbiamo sentito il dovere, per primi in Italia, di bloccare la didattica in presenza e di vaccinare il più velocemente possibile tutto il personale della scuola.Ed è per questo che siamo la prima regione italiana per numero di vaccini scolastici.

Per il vero siamo anche la prima grande Regione per numero di vaccini somministrati in assoluto, dietro solo a Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano, e speriamo che il blocco del vaccino Astrazeneca non ci rallenti. L’organizzazione vaccinale pugliese dunque funziona meglio che in altre regioni. Se avessimo più vaccini potremmo finire molto in fretta questa decisiva azione di tutela delle persone. Avevamo quindi ragione ad essere preoccupati per la variante inglese, al punto che a causa di essa anche il governo nazionale ha cambiato i parametri di valutazione delle zone rosse, arancioni e gialle rendendoli più severi, scegliendo la chiusura totale della didattica in presenza nelle zone rosse giudicandola troppo pericolosa per il suo ruolo di acceleratore dei contagi. Le scuole pugliesi attualmente possono accogliere quindi in presenza solo Bisogni Educativi Speciali e laboratori. Spero solo nei casi di assoluta necessità senza interpretazioni estensive. Ciononostante il Governo ha dovuto anche fermare tante attività economiche per le quali chiediamo al Presidente Draghi immediati ristori che impediscano la dissoluzione delle imprese fermate per Covid.

Chiediamo anche assegni baby sitter e ferie pagate per chi non può lasciare soli i bambini in casa per ragioni di lavoro.

Nonostante abbiamo sostanzialmente triplicato i posti letto covid e sospeso le attività ordinarie negli ospedali, rischiamo comunque in tutta Italia che la variante inglese, che va al doppio della velocità delle altre e crea conseguenze più gravi di queste ultime, sottoponga il personale sanitario ad un pauroso ulteriore stress operativo, che va sostenuto da tutti, limitando tutte le attività che possono moltiplicare i contagi. I nostri sanitari vanno ringraziati limitando i contagi con la nostra prudenza e non solo quando ti guariscono dopo averti curato salvandoti la vita.

Ricordo che mentre possiamo moltiplicare all'infinito i reparti covid, non possiamo moltiplicare all'infinito il personale perché per formare un anestesista rianimatore occorrono almeno 10 anni di studio e di specializzazione e quindi il loro numero è inevitabilmente limitato in tutto il mondo. E poi ricordate che, anche con le migliori cure disponibili, al numero dei contagi corrisponde in modo praticamente fisso un certo numero di decessi, anche con gli ospedali migliori.

So che state soffrendo molto stando chiusi in casa e subendo danni economici e psicologici, ma non ci sono alternative alla strategia del Governo italiano, uguale in tutta Europa. Tutti gli spacconi del mondo che spingevano le persone ad ignorare il contagio e le precauzioni per non pagare le conseguenze politiche delle misure di contenimento, tacciono. Sono certo che le severe misure adottate dal Governo in moltissime Regioni italiane ed in Puglia in particolare ridurranno i contagi che oggi da noi sono stati più di 1700. E pur tuttavia stiamo reggendo, anche grazie alle nuove strutture di rianimazione realizzate in tutta la Puglia.

Nel frattempo attendo il mio turno per vaccinarmi e se mi sarà assegnato un vaccino autorizzato dagli enti competenti lo farò e basta, consapevole che ogni farmaco indispensabile, può avere effetti collaterali. La libertà ha sempre un prezzo. La libertà dal Covid non fa eccezione alla regola.

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