Cronaca Via Orfeo Mazzitelli

Le due facce di via Mazzitelli: tra i palazzi in costruzione le erbacce 'invadono' i marciapiedi

La strada sorta dal prolungamento di via Matarrese ospita la nuova pista ciclabile e diversi locali notturni, ma le piante delle vicine campagne occupano anche le discese per disabili. Non mancano poi rifiuti abbandonati e graffiti

Il colpo d'occhio, quando si arriva in via Orfeo Mazzitelli, è sorprendente: da un lato del marciapiede il simbolo della Bari che si rinnova - con la nuova pista ciclabile, i locali notturni e le giostrine per i bambini -, dall'altro una rappresentazione del degrado che connota certe zone della città.

Basta farsi un giro nella strada, sorta dal prolungamento di via Salvatore Matarrese - dove un tempo non si poteva passare con l'auto - per accorgersi che siamo in una zona in espansione: nuovi palazzi sono in costruzione sulla via, a pochi metri dal centro sportivo Angiulli e vicina al quartiere Poggiofranco o al centro. È però il lato che confina con la campagna del centro polisportivo quello più abbandonato a sé stesso. Il primo problema sono le erbacce, che invadono in più punti il marciapiede, in alcuni casi rendendolo inagibile: ne è un esempio la discesa in cui i disabili non potrebbero mai attraversare, dove alle piante si associano anche i rifiuti abbandonati dall'uomo e resti edili. 

Una situazione che però si nota su tutto il marciapiede. In più punti le piante 'invadono' lo spazio riservato ai passanti e a poco serve la recinzione che è stata creata, che in alcuni punti è persino distrutta. Ci si mette poi la mano dell'uomo, con i rifiuti abbandonati non solo all'esterno dei cassonetti - troviamo sul marciapiede cartoni, bustoni della spazzatura e persino resti di mobili -, ma anche nelle campagne che costeggiano la via, che si trasformano in vere discariche a cielo aperto. E con l'arrivo del caldo questo può significare una cosa sola: il proliferarsi di zanzare, topi e blatte in una via in continua espansione. Senza dimenticare poi i graffiti, che compaiono su tutte le centraline dell'energia elettrica e, talvolta, anche sull'asfalto.

Concludiamo il nostro giro sulla vicina via ciclabile, a prima vista ordinata e pulita. Anche qui però c'è qualcosa che potrebbe intralciare il cammino delle bici. Non sono i rifiuti o le auto in doppia fila che giacciono ai lati della strada, ma i tubi in plastica che spuntano dalle aiuole alberate - anch'esse piene di rifiuti -, che in futuro serviranno probabilmente a contenere i fili elettrici, ma ora rimangono solo in bella vista a rovinare il paesaggio. 

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