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Modugno, esplosioni in fabbrica di fuochi d'artificio: 7 morti e 4 feriti gravi

Tragico bilancio dopo le esplosioni di questa mattina nello stabilimento Bruscella, alla periferia del paese. Sul posto vigili del Fuoco, carabinieri e personale del 118. Illese tre persone, gravissimo il proprietario. Scoppi chiaramente avvertiti a Modugno e nelle località vicine

Alcune esplosioni hanno devastato, questa mattina, la fabbrica di fuochi d'artificio Bruscella, alla periferia di Modugno. Gravissimo il bilancio: 7 morti e quattro feriti gravi. Le deflagrazioni, almeno tre, chiaramente avvertite in paese e nelle cittadine limitrofe, si sono verificate intorno alle 12.30. La fabbrica si trova alla periferia di Modugno e le fiamme, seguite agli scoppi, hanno anche bruciato le campagne circostanti, tant'è che è stato reso necessario l'utilizzo dei velivoli Canadair per domare i roghi.

 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Modugno, i Vigili del Fuoco, gli artificieri della Polizia di Stato e dei carabinieri, personale del 118 che ha prestato i primi soccorsi. Al momento delle esplosioni, nello stabilimento erano presenti circa una quindicina di persone. Nell'area della fabbrica sono giunti anche il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe accompagnato dal pm Domenico Minardi, il governatore pugliese Michele Emiliano, il primo cittadino di Modugno, Nicola Magrone e il sindaco di Bari e della Città Metropolitana, Antonio Decaro. L'azienda Bruscella è specializzata nella preparazione di fuochi per le feste patronali. Gli artificieri, durante il loro intervento, hanno effettuato piccole esplosioni controllate, per mettere in sicurezza alcuni piccoli edifici nelle vicinanze del sito in fiamme. Tra le vittime vi sarebbero anche due cittadini indiani e un albanese.

Due dei feriti sono ricoverati al Policlinico: due in Rianimazione e uno nel Centro Ustioni con il 40% del corpo affetto da bruciature. Altrettanti ustionati, più gravi, sono in corso di trasferimento nei centri specializzati di Brindisi e Napoli. Tra questi anche il titolare dell'azienda, Michele Bruscella, 43 anni, ricoverato nella città messapica in condizioni critiche. Tre persone invece sono rimaste illese, riuscendo ad uscire dalla fabbrica senza gravi conseguenze. I magistrati, intanto, lavorano per ricostruire la dinamica della tragedia: una prima esplosione potrebbe essersi verificata in un furgone dando il via ad altre deflagrazioni a catena. Dopo lo scoppio e l'arrivo dei soccorritori è stato anche evacuato un vicino Campo estivo per bambini, dove erano presenti circa settanta persone tra istruttori e ragazzi.

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