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Tentano estorsione a ditta di materiale edile: due arresti

In manette sono finiti due pregiudicati baresi di 25 e 27 anni, ritenuti vicini al clan Strisciuglio. I due si erano presentati in una ditta di materiale edile, chiedendo all'imprenditore di pagare per "stare tranquillo". Sono stati arrestati da carabinieri

Qualche giorno fa, si erano presentati nella sede di una ditta fornitrice di materiale edile. Dopo essersi presentati come "ragazzi di San Pio", secondo l'accusa, avrebbero tentato di estorcere denaro all'imprenditore, chiedendogli di pagare una somma di denaro per "stare tranquillo".

Di fronte al 'no' dell'imprenditore, che con grande sangue freddo aveva risposto di non aver alcuna intenzione di pagare, sarebbero andati via minacciando di tornare presto sul posto. L'intervento dei carabinieri ha fatto però saltare il loro piano: e così sono finiti in carcere, con l’accusa di tentata estorsione in concorso, due giovani baresi, Luigi Bartoli di 25 anni, e Giacomo Zapparella di 27,
ritenuti dagli investigatori vicini al clan Strisciuglio.

VIDEO: I DUE ESTORSORI IN AZIONE NELLA RIVENDITA

Lo stesso pomeriggio della 'visita' ricevuta nella ditta, il 21 aprile, i carabinieri di Santo Spirito, che da qualche tempo seguivano i movimenti dei due soggetti, con una telefonata hanno invitato l'imprenditore in caserma. Così l'uomo, davanti alle domande dei militari, ha confermato di aver ricevuto la richiesta estorsiva.

Decisiva per l'identificazione dei due responsabili è stata la presenza delle telecamere di video-sorveglianza all’interno dell’azienda. Immediata l’informativa alla Procura della Repubblica che, in tempi ristrettissimi, ha richiesto ed ottenuto dal G.I.P. la misura cautelare in carcere dei due soggetti.

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