Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Chiede il pizzo al compagno di cella, moglie e sorella riscuotono: arrestate

All'appuntamento con la figlia della vittima per la consegna del denaro, le due donne hanno trovato ad attenderle i carabinieri

Estorce denaro al suo compagno di cella, minacciandolo di morte. Moglie e sorella, incaricate di riscuotere il denaro, si presentano all'appuntamento con la figlia della vittima, ma sul posto trovano anche i carabinieri, che le arrestano.

Un'incredibile vicenda di estorsione, avvenuta nel carcere di Trani, alla quale i carabinieri di Molfetta hanno messo fine dopo la denuncia della figlia della vittima.

Giuseppe Iacobazzi, 35 anni, pluripregiudicato di San Severo detenuto nel penitenziario tranese, 'chiede il pizzo' al suo compagno di cella, un 60enne di Molfetta, in carcere per atti persecutori. Minaccia di farlo uccidere, se non consegnerà 2500 euro. L'uomo, spaventato, durante il colloquio settimanale, racconta tutto alla figlia, e le dà disposizioni per la consegna del denaro, concordata presso il casello dell'A14 di Molfetta.

A riscuotere la somma per conto di Iacobazzi ci pensano la sorella Natalina, 31 anni, e la moglie, Daniela Seccia, 33 anni (entrambe con precedenti e già sottoposte all'obbligo di firma). All'appuntamento però, le due donne trovano ad attenderle anche i carabinieri. La figlia della vittima, infatti, denuncia la richiesta estorsiva ai militari, che la microfonano e si appostano, assistendo al momento della consegna del denaro. Quindi entrano in azione, arrestando le due donne con l'accusa di estorsione. L'uomo dovrà rispondere di essere il mandante dell’estorsione.

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